Capitolo 46
è dovuto essere una croce seria. Lei elesse liberamente il suo proprio corso nella vita,
comunque, e lei non sembra mai essersi lagnata ai risultati portò
suo. Che rattristò la sua mente sembra probabile, ma c'è nessuno esterno
evidenza che lei accettò il suo destino in un amaro o lagnandosi spirito. No
uno avrebbe potuto scrivere di amore e matrimonio in così alto e puro un spirito come
dappertutto appare nei suoi libri con chi passione era in alcun grado un
controlling influenzano. In _Adam Bede_ la sua propria concezione di amore sposato è
espresso fuori delle condanne intime ed impulsi di suo proprio cuore,
quando lei esclama,--
Che più grande cosa è per due anime umane là, che sentire che loro
è congiunto per la vita--fortificare l'un l'altro in ogni lavoro, rimanere su
l'un l'altro in ogni dolore, amministrare all'un l'altro in ogni dolore, essere
uno l'un con l'altro in ricordi indicibili e silenziose al momento del
ultima divisione.
In _Felix Holt_ è un passaggio su questo soggetto che è dovuto venire
direttamente dalla sua propria esperienza, e ci dà un vero acume nel
spirito nel quale lei accettò il diffidi di di amici e la freddezza di
il mondo che il suo matrimonio le portò.
Un amore supremo, un motivo che dà un ritmo sublime alla vita di una donna,
ed esalta l'abitudine in associazione con le necessità più alte dell'anima, non è
essere avuto quando e come lei la volontà: sapere che iniziazione alta, lei deve
spesso l'andatura dove è difficile calcare, e sente le arie di freddo, e
guardi attraverso l'oscurità. Non è vero che amore fa tutte le cose facili;
ci fa scegliere quello che è difficile.
In tutto i suoi romanzi lei esalta matrimonio, mai i getti alcuna macchia su lui,
feste esso come uno del più sacro di tutte le relazioni umane. Lei lo fa
sembri un sacramento, non della Chiesa ma dell'amicizia sublime di
umanità. È puro, santo, una cravatta vincolante, un'obbligazione sacra come esso
appare nei suoi libri. Quando Romola sta lasciando Firenze e suo marito, lei