Capitolo 57
sulkiness concentrato. Una volta lui parlò a suo figlio, mentre alludendo al
nuovo venuto con un gemito: "Loro litigheranno sulla terra." "Non infastidisca
circa quello, generi", Giovanna-Pierre risposto, impassibilmente e passò, tendenza
raddoppi, mentre rimorchiando su una vacca ricalcitrante la sua spalla.
Lui era felice, e così era Susanna, sua moglie. Non era una gioia eterea
anime nuove che accolgono cordialmente per lottare, per caso alla vittoria. In quattordici anni
ambo i ragazzi sarebbero un aiuto; e, più tardi, Giovanna-Pierre dipinse due grande
figli che sgambano sulla terra da pezza per rappezzare, tributo di torsione da
la terra adorato e fruttifero. Susanna era felice anche, per lei non faceva
voglia essere parlato di come la donna sfortunata, ed ora lei aveva bambini
nessuno potrebbe chiamarla quello. Ambo lei e suo marito aveva visto
qualche cosa del più grande mondo--lui durante il tempo del suo servizio; mentre
lei aveva passato un anno o così a Parigi con una famiglia bretone; ma era stato
troppo casa-ammalato rimanere più da molto via dal collinoso e paese verde,
insorga un cerchio sterile di pietre e sabbie, dove le era nato.
Lei pensò che uno dei ragazzi forse dovrebbe essere un prete, ma detto
nulla a suo marito che era un repubblicano ed odiò i "corvi,"
come lui chiamato i ministri di religione. Il battesimo era un splendido
affare. Tutto il comune venne a lui, per il Bacadous era ricco
ed influente, e, ora e poi, non badi alla spesa. Il
nonno aveva un cappotto nuovo.
Dei mesi dopo, una sera quando la cucina era stata scopata,
e la porta chiuse, Giovanna-Pierre, mentre guardando alla capanna, chiese a sua moglie:
"Cosa è la questione con quelli bambini?" E, come se queste parole, parlate
calmamente, era stato l'indizio di sfortuna, lei rispose con un rumore
gemito nel quale è dovuto essere sentito attraverso il recinto il maiale-metta in un porcile; per
i maiali (il Bacadous aveva i maiali più eccellenti del paese) mescolò e
grugnito lamentosamente di notte. Il marito continuò a macinare il suo