Capitolo 80
veranda su tutti i quattro lati. C'erano tre stanze in lui. Quello
nel media la vivente-stanza era, ed aveva due tavole grezze ed alcuni
sgabelli in lui. L'altro due erano le camere da letto per gli uomini bianchi. Ognuno
aveva una lettiera ed una rete di zanzara per ogni mobilia. Il pavimento di asse era
fatto la lettiera col belongings degli uomini bianchi; apra scatole mezzo-vuote,
lacerato portando stivali evidenti, vecchi; tutte le cose sporcano, e tutti il
cose rotte, quell'accumula misteriosamente uomini disordinati e rotondi. C'era
anche un altro abitazione-luogo della distanza via dagli edifici. In
esso, sotto una croce alta molto fuori del perpendicolare, dormì l'uomo che
aveva visto l'inizio di tutti questo; chi aveva progettato ed aveva guardato
la costruzione di questo avamposto di progresso. Lui era stato, a casa, un
pittore senza successo che, stanco di intraprendere la fama su un stomaco vuoto,
aveva superato fuori là protezioni alte. Lui era stato il primo capo
di quella stazione. Makola aveva guardato il dado di artista energico di febbre
nella casa finita e giusta col suo genere solito di "me gli disse così"
indifferenza. Poi, per un tempo, lui il dwelt da solo con la sua famiglia, il suo
registri contabili, ed il Cattivo Spirito sotto il quale domina le terre il
equatore. Lui ottenne molto bene su col suo dio. Forse lui aveva propiziato
lui da una promessa di uomini più bianchi per giocare con, da e da. In ogni caso
il direttore della Commercio Società Gran, entrando su in un piroscafo che
assomigliato ad una scatola di sardina enorme con un capannone piatto-coperto con un tetto eretto su lui,
trovi la stazione nel buon ordine, e Makola come al solito quietamente diligente.
Il direttore aveva la croce messo su sulla tomba del primo agente, e
Kayerts nominato al posto. Carlier fu detto via come secondo in carica.
Il direttore era un uomo spietato ed efficiente che a durate, ma molto
impercettibilmente, appagò in humour arcigno. Lui fece un discorso a Kayerts e
Carlier, indicando a loro l'aspetto promettente della loro stazione.