Capitolo 40
esso fuori nel suo proprio modo. Dibattendo puramente il priori_ di _a, la possibilità seconda
è il più probabile, poiché noi quasi mai sappiamo Giorgione ripete un
figura o una composizione, mentre Tiziano, Cariani ed altro più tardi
Artisti Veneziani adottarono liberamente le idee di Giorgione, i suoi tipi ed il suo
composizioni per loro propri scopi. L'evidenza interna appare a me,
inoltre, confermare questa vista, per lo stile generale di dipingere sembra
indicare un più tardi periodo che 1510, l'anno della morte di Giorgione. Il
pieghe fragili, in particolare, non è prontamente recognisable come il
padrone è proprio. Un paragone con un ritratto nella Galleria di Padova
rivela, particolarmente in questo rispetto, somiglianze impressionanti. Questa multa
ritratto fu identificato da Crowe e Cavalcaselle, e da Morelli come
il lavoro di Torbido, ed io mi avventuro mettere la riproduzione di lui
accanto a quello del "Pastore" per paragone. Non è facile a
pronunci sulle qualità tecniche di entrambi lavoro, per ambo abbia
patito re-commovente e scolorendo vernice, e la mano del
"Pastore" certamente è danneggiato. Ancora, mentre ammettendo che l'evidenza
è inconcludente, io non posso frenarmi dal suggerire il nome di Torbido come
possibile autore del "Pastore", il più così come noi sappiamo lui attentamente
studiato e formò il suo stile sul lavoro di Giorgione. [62] è almeno
concepibile che lui prese il "David di Giorgione con la Testa di Goliath,"
e da un semplice, ed in questo caso particolarmente adatto,
trasformazione, lo cambiò in un ragazzo di pastore che tiene un flauto.
Noi ora abbiamo fatto tutte le fotografie che o Crowe e Cavalcaselle
o Morelli, o ambo, assegni a Giorgione stesso. Là ancora rimanga,
comunque, tre o quattro lavori per essere menzionato dove queste autorità
tenga viste opposte che richiedono dell'esame.
Prima e primo entra il "Concerto" nella Galleria di Pitti, un lavoro
quale non solo fu riguardato da Crowe e Cavalcaselle come un genuino
esempio dell'arte di Giorgione, ma come non avendo suo uguale in alcun periodo