Capitolo 51
lui per essere stato un uomo di comprensioni larghe, mentre lo stupefacente
la rapidità del suo sviluppo testimonia alla precocità del suo talento.
La sua versatilità e la sua precocità sono, infatti, i due più prominente
caratteristiche per essere tenuto presente nel giudicare la sua arte, per molto che
per prima appare avvisti incongruo, se non improvvisamente irreconciliabile,
sia spiegato su questa base. Per la versatilità e la precocità in un artista
è qualità frequentate da disuguaglianza di lavorazione invariabilmente, come noi
veda nei casi di Keats e Schubert che furono donati col lirico
il temperamento ed i poteri di espressione in poesia e musica in
misura corrispondente a Giorgione nel dipingere. Mostrerebbe voglia di
l'acume critico per aspettarsi da Keats la consistenza di Milton, o quello
Schubert dovrebbe tenere il livello alto ed invariabile di Beethoven, e è
ugualmente irragionevole esigere da Giorgione l'eccellenza di uniforme
quale caratterizza Tiziano. Io non propongo a questo punto per lavorare fuori
il paragone tra il pittore, il musicista, ed il poeta; questo
deve essere riservato fino a che il finale totalizzazione-su di Giorgione come artista, quando
noi abbiamo esaminato tutto il suo lavoro. Ma questo punto sul quale io insisto, che da
la molta natura di cose che l'arte di Giorgione è, e deve essere, disuguale, quello
mentre a durate giunge ad altezze sublimi, alle altre durate alle quali raggiunge
un livello di eccellenza solamente media.
E così la critica che condanna un ritratto che chiede di essere Giorgione
perché "non è _good_ abbastanza per lui", non riconosca la verità
che per tutti che può essere _characteristic_, e, di conseguenza,
perfettamente autentico. La critica moderna è stata adatta per condannare perché
si è aspettato troppo; ci faccia non cieco i nostri occhi al weaknesses,
anche ai fallimenti di grandi uomini che, se loro perdono piuttosto del
eroe in occhi nostri, vinca la nostra comprensione ed il nostro amore il più per essere
umano.
Io ho parlato della versatilità di Giorgione, la sua precocità, ed il naturale