Capitolo 93
il piaccia; questi sopportano testimone a qualità di mente dove è la nota di chiave
invariabilmente il sentimento squisito. Giorgione era, infatti, quello che è comunemente
chiamato un poeta-pittore, donò col temperamento artistico ad un
grado straordinario, essenzialmente impulsivo un uomo di umori. È
inevitabile che tale uomo produce lavoro di merito diverso; ineguaglianza
deve essere una caratteristica di caratteristica della sua arte. In meno fortunato
circostanze che quegli in che fu messo Giorgione, così
temperamenti come suo divenuto irritabile, cupo, morbido; ma le sue linee erano
getti in luoghi piacevoli, ed i suoi umori erano sani, gioiosi, e sereni.
Lui non si concerne con la tragedia della vita, con pathos suo o
le sue delusioni. Nelle sue due traduzioni di "Cristo che nasce il
Cross"[138]--i unici esempi dei quali noi abbiamo del suo ritratto dell'Uomo
Dolori--lui fa appello più al nostro senso della dignità di umanità, ed a
la nobiltà del Cristo, che alle nostre comprensioni di offerente. Come
diverso dal Pietas patetico di suo padrone, Giambellini! Questo
restringendosi dal dolore e si addolora, questa antipatia alla rappresentazione di
comunque, soffrire è come molto a causa della naturale gaiezza e l'elasticità
di gioventù come all'incidente felice dei suoi dintorni. Noi non dobbiamo mai
dimentichi il conseguimento intero di quel Giorgione era finito ad un'età quando alcuni
la vita-lavoro di uomini non ha cominciato proprio. I diciotto anni della sua attività
era quello che noi chiamiamo gli anni di promessa qualche volta, e lui non deve essere
giudicò come noi giudichiamo un Tiziano o un Michel Angelo. Lui è il meraviglioso
gioventù, pieno delle aspirazioni gioiose, indorando tutti lui tocca col
radianza del suo spirito. I suoi ritratti, suffused con un bagliore dorato sono
la riflessione di vita esposto al sole sua; la vividezza e l'intensità del suo
passione è espressa nel gorgeousness del suo colours.
Io ho altrove dwelt sulla precocità del talento di Giorgione, con