Capitolo 68
_will_--sappia il segreto del Suo dolore!"
"Tu deprivato dell'amore di padre di thy?" De esclamato Vlierbeck,
in tono di rimprovero e con surprise;--amore per thee, il mio bambino adorato, è
precisamente il segreto del mio dolore. Da dieci anni io esaurisco il
tazza amara e pregò l'Eccelso per farLa felice; ma, ahimè! mio
preghiere sono state non udito sempre!"
"Sarò infelice, poi?" Lenora chiesto, senza tradire il minimo
emozione.
"Infelice, a causa del disagio che c'attende", rispose suo padre.
"Il colpo che sta quasi per precipitare su casa nostra distrugge tutti che noi
possieda. Noi dobbiamo lasciare Grinselhof."
Le ultime parole che confermarono chiaramente le sue paure sembrarono per un momento
atterrire la ragazza; ma lei represse i suoi sentimenti, e gli rispose,
con coraggio aumentato,--
"Lei non sta morendo questa morte lenta perché la malato-fortuna ha raggiunto
_you_, mio padre; Io conosco la forza indomabile del Suo carattere anche
bene per quello. No! il Suo cuore è debole e flessibile perché _I_ ha
partecipi la Sua povertà! La benedica, lo benedica, per la Sua affezione! Ma,
mi dica, genera, se io fossi offerto tutta la ricchezza del mondo su
condizione che io acconsentirei vederLa soffre per un solo giorno, quello che
La pensi io risponderei?"
Faccia ammutolire con sorpresa, gli uomini poveri guardarono orgogliosamente a sua figlia, ed un
pressione gentile della sua mano era suo risuoli replica.
"Ah!" continuato lei, "io rifiuterei tutti i tesori di terra e riunione
povertà senza un sospiro. E Lei, father,--se loro L'offrissero tutti il
oro dell'America per il Suo Lenora, cosa farebbe?"
"Come può chiedere, bambino?" esclamato suo padre; noi ci vendiamo i cuori'
sangue per oro?"
"E così", continuò la ragazza, il "nostro Creatore ci ha lasciati che che è
prediletto a noi ambo in questo mondo; perché poi se noi dovessimo piangere quando noi dobbiamo
essere grato per la sua cura compassionevole? Ancora una volta prenda cuore, caro
padre; nessuna questione quello che può essere il nostro futuro lot,--deve noi uguagliamo sia costretto