Capitolo 68
lavoro durante gli intervalli di rappresentazione, non è stato
comunque, inpercepito dagli inserzionisti ed ora e poi, come un
risulti, una mostruosità chiamò una tenda pubblicitaria" ha sfigurato
il palcoscenico. Dello sviluppo nuovo del programma in questa direzione può
sia in negozio per noi nel futuro. La difficoltà giace, forse, nel
indorando della pillola. Annunci pubblicitari non sono molti da soli
lettura attraente, ed un pubblico mescolato non può essere accreditato in salvo
con un appetito dominante soltanto per l'intelligenza drammatica.
CAPITOLO VI.
GIOCATORI AMBULANTI.
È piuttosto il pubblico che il giocatore che va a zonzo oggi. Il
teatro è stazionario--il peripatetic del pubblico. Le ruote sono state
preso via il carrello di Thespis. La linea di piccolo villaggio, "Poi venne ad ogni attore
il suo asino", o la direzione scenica nel vecchio "Addomesticamento della Bisbetica"
(1594), "digiti due giocatori con pacchi sulle loro schiene", più
descrive accurately le abitudini viaggianti dell'arte drammatica
professione. Ma di vecchio il popolo di paese aveva il dramma portò come lui
era alle loro porte, e nel momento in cui loro il loro prato acquistò e
cambrì, nastri e guanti, e l'altro raiment e valore del
mendicante errante--l'Autolycus del periodo--così tutto il loro teatro
imparando ed esperimenta loro acquisirono dagli attori ambulanti. Questi
era le star principali della Londra stabilita raramente
comunque, società a meno che esso così accadde che il capitale era
patendo una visita della piaga. "Essendo protagonista nelle province"
non era una prima occupazione dei giocatori di buon reputazione. Come una regola,
era solamente gli attori inferiori che finirono città, e come Dekker
sprezzantemente dice, "travelled sullo zoccolo duro da villaggio a
villaggio per formaggio e siero." "Come opportunità esso loro viaggiano?"
chiede Piccolo villaggio riguardo a "i tragediografi della città"--"loro
_residence_ ambo in reputazione e profitto erano i migliori ambo i modi." John
Stefani, scrivendo nel 1615 e descrivendo "un giocatore comune", osserva,