Capitolo 21
non rappresentandolo come un "carattere miracoloso", come il più tardi le storie
faccia, ma come un guerriero coraggioso degno di rispetto ma non di si chieda. Il
carico dell'evidenza, raccolse attentamente e setacciò da Sharon
Turner,[5] sembra essere in favore dell'autenticità di questi poemi.
Questi lavori sono frammentari e leggendari: loro hanno dato i pochi elementi a
la lingua inglese, ma loro ci mostrano la condizione e la cultura del
Inglesi badano in quel periodo, e la natura delle persone su chi il
Saxons impose la loro barzelletta. "Lo spirito generale [dei primi inglesi
poesia] è molto più Druidical che Cristiano," [6] ed in suo misterioso
e natura leggendaria, mentre non è stato senza valore come un storico
rappresentazione di quel primo periodo, ha offerto materiale raro per
poesia romantica da quel giorno al tempo presente. È su questo conto
specialmente che questi lavori dovrebbero essere studiati.
GILDAS.--Fra gli scrittori che devono essere considerati come appartenere al
Corsa celtica, anche se loro scrivessero in latino, il più prominente è _Gildas_.
Lui era il figlio di Gracchio, (Alcluyd, un re britannico) chi era anche il padre
della barda famosa Aneurin. Molti hanno immaginato Gildas ed Aneurin per essere
la stessa persona, così vago è i conti di ambo. Se non, loro fossero
fratelli. Gildas era una barda britannica che, quando convertì al Cristianesimo,
divenuto un prete cristiano, ed un missionario fra le sue proprie persone. Lui era
nato a Dumbarton nel medio del sesto secolo, e fu dato il cognome a
_the Wise_. Il suo grande lavoro, la Storia dei britannici è direttamente
storico: il suo conto si estende dalla prima invasione della Britannia in giù a
suo proprio tempo.
Un vero Celt, lui è un nemico violento dei conquistatori romani prima, e poi
degli invasori sassoni. Lui parla del secondo come "il Saxons nefando,
di nome detestabile, odiò similmente da Dio ed uomo; ... un nastro di diavoli
rompendo avanti dal luogo tranquillo della leonessa di barbarian."