Capitolo 65
parrocchia in un giorno che il parroco stesso in due mesi.
Vantaggio così prendendo della sua trama per mettere in ridicolo questi caratteri, ed a
faccia che loro satireggino l'un l'altro--come nelle storie di concorrente del sompnour e
frate--lui gira con piacere da questi traditori di religione, mostrarci
che c'era un lievito della pietà pura e sinistra di devozione.
IL PARROCO POVERO.--Con che interesse ansioso lui ritrae il bello
carattere del _poor parson_, il vero pastore del suo piccolo gregge in
il mezzo di frati falsi e monaci lussuosi!--povero lui, ma
Riche era lui di pensiero santo e lavoro,
* * * * *
Quel vangelo di Cristes veramente wolde preche,
Il suo parishers devotamente wolde teche.
* * * * *
Largo era la sua parrocchia e si trova fer asonder,
Ma lui lasciò niente per ne non piova thonder,
In malattia ed in danno a visite
Il ferrest nella sua parrocchia, moche e lite.
Sulla sua festa, e nella sua mano un staf,
Questo esempio nobile al suo shepe lui lo yaf,
Che prima lui battuto e dopo lui insegnò.
La descrizione di Chaucer del parroco povero che perde molto essendo
abbreviato, ha provò essere un modello per tutti i poeti che hanno disegnato il
somiglianza di un pastore serio da quel giorno al nostro, fra chi è
Herbert, Cowper, Orefice, e Wordsworth; ma nessuna imitazione ha equalled
questo bel modello. Quando esortò dall'oste,
Ci dica una favola, per le ossa di cocke presto,
lui cita San Paul a Timothy come rimproverando quelli che dicono favole; e,
disconoscendo ogni potere in poesia, predica loro tale dissertazione eccitante
su penitenza, la contrizione, confessione, ed i sette peccati mortali, con
i loro rimedi, come è dovuto precipitare come un fulmine su questo spensierato,
equipaggio di motly; e ha il valore supplementare di darci l'epitome di Chaucer di
sondi dottrina in quell'età bigotto ed ignorante: e, eminentemente il suono e
santo come è, rimprovera la dissolutezza delle altre storie, e, in punto