Capitolo 92
qualifiche, il ritratto del suo regno è molto scuro e doloroso. Dopo un
regola triste ed insanguinata di cinque anni--un regno di peggiore che romano
proscrizione, o più tardi terrori francesi--lei morì senza lasciare un bambino.
C'era ma una voce come al suo successore. Delirante grida della gioia era
sentito in tutta la terra: "Dio il salvataggio Regina Elizabeth!" "Nessun più burnings
a Smithfield, né decapitazioni su Torre verde! Nessuno più di Filippo spagnolo
ed i suoi fanatici perniciosi! La tolleranza, libertà, luce!" Le persone di
Inghilterra sia pronta per un'età dorata, e l'età dorata era venuta.
ELIZABETH.--E che Elizabeth era? La figlia del dishonored Anna
Boleyn che era stato dichiarato illegittimo ed era stato messo fuori della successione;
chi era stato tenuto in custodia; spesso e lungo in pericolo di vita sua; destinato,
in ogni previdenza umana, ad una vita del dolore, umiliazione, e l'oscurità;
la sua testa stava giacendo da molto "'twixt tagliano con l'ascia ed incoronano", con più probabilità
del primo che il secondo.
Meraviglioso era il cambio. Con lei un regno cominciò il piaccia di che il
mondo non aveva visto mai; una grande e brillante crisi in storia inglese, in
quale il vecchio ordine passò via ed il nuovo fu insediato in carica. Era come un
fulfilment storico e nuovo della profezia di Virgil:
Magnus... ordo di nascitur di saeclorum;
Si blocchi redit et _Virgo_, redeunt il regna di Saturnia.
La sua accessione e le sue conseguenze erano come le scene in alcuno delicato
storia. Lei era davvero un Faerie Queene, come lei fu designata in Spenser
allegoria magnifica. Circa lei una cavalleria nuova si raggruppò cui gentile
atti non solo erano battuti con la spada, ma con la penna. Cuore forte,
braccio forte, e l'immaginazione elevata, tutti portarono i suoi colori ed erano ampiamente
ricompensato dai suoi sorrisi; e qualunque cosa le sue colpe personali--e loro erano
molti--come un monarca, lei non era indegna della loro fedeltà.
SIDNEY.--Prima di procedere ad una considerazione del grande poema di Spenser, esso