Capitolo 48
tantilising, misterioso sotto i suoi veli.
Cieli! se solamente donne sapessero come facile è migliorare le occhiate dal
semplice metodo di toccando sugli occhi con _kohl_ e coprire il resto
della faccia!
"Tutte di noi in veli e maschere dovranno prenderli via a quella."
"Sì, ci sarà lo strofini", Damaris detto, come lei si inginocchiò in giù accanto al
perplesso, ringhiando bulldog.
"Non sappia Missie? Non l'ami?"
"Woomph!" Wellington risposto, lanciando il suo grande peso nel suo grembo.
"Come lui l'ama, Maris!"
"Sì, perda, lui fa", irruppe Jane Coop. "Ed io credo fermamente che lui è
l'angelo di guardiano di mia padrona."
"Dopo Lei, Janie caro", detto la ragazza, sorridendo affettuosamente su al ruzzolone
domestica e tying un tondo di arco di cremisi enorme il collo della lungo-sofferenza
animale.
"Come cosa sta andando, Maris?"
"Un gargarismo, perda", irruppe la domestica. "Io penso che è solo divertente sul
parte del Signorina Damaris, perché nulla solido come lui,"--aguzzando di
pettini a cane di shamed--potrebbe "andare come qualsiasi cosa acquoso."
Damaris arrivò ai suoi piedi.
"Andiamo in a _Marraine_", lei soffocò. "Gargolla, mio caro", lei
bisbigliato, "è quello che lei volle dire--la gargolla. Venga lungo!"
La risata felice delle ragazze accerchiò in giù il corridoio come loro bussarono a lei
la porta di grazia.
Lei fu di fronte alla sua abbigliamento-tavola in un bel vestito di broccato grigio.
Diamanti brillarono nei merletti del suo corpetto, sulle sue dita ed in
le fibbie delle sue belle scarpe; un grande gruppo di garofani colori rosa era
allacciato sulla cima del suo bastone d'ebano; un velo di merletto inapprezzabile assicurò su
la sua testa da una ghirlanda fragile di foglie di diamante pressocché precipitò all'orlo
del suo vestito dietro a. Lei aveva scartato il perruque che terrorizza, e
i suoi propri capelli, nevoso-bianco furono sbuffati ed arricciarono sulla piccola faccia,
quale fu spolverizzato imbellettato eccellentemente e leggermente. Lei era un sogno di