Capitolo 11
Buono-mattina." Girando suo indietro sul piccolo guascone chi, sempre sobrio
nel suo potations, era come se nato inebriò, con la luce del sole
del suo paese vino-maturo, il northman su che potrebbe bere sodo
causi, ma nacque moderi sotto i cieli acquosi di Picardy, fece
calmamente per la porta. Comunque, sentendo il suono chiaro, dietro a
suo di una spada dedotta dal fodero, lui non aveva di nuovo, scelta ma a
fermata.
"Diavolo prende questo Meridionale arrabbiato", lui pensò, mentre roteando tondo e
osservando con calma la posa bellicosa di Tenente Feraud con
la spada sguainata nella sua mano.
"Subito. Subito", Feraud balbettato, accanto a lui.
"Lei aveva la mia risposta", detto l'altro, tenendo molto bene il suo temperamento.
Per prima lui era stato irritato solamente e piuttosto divertito. Ma ora la sua faccia
si fu annuvolato. Lui stava chiedendo a lui seriamente come lui potrebbe riuscire ad ottenere
via. Evidentemente era impossibile per correre da un uomo con una spada, e come
a lottando contro lui, sembrò, completamente fuori della domanda.
Lui aspettò un poco, poi disse precisamente quello che era nel suo cuore:
"Goccia questo; Io ora non lotterò contro Lei. Io non sarò fatto ridicolo."
"Ah, Lei non vuole!" fischiato il guascone. "Io suppongo che Lei preferisce essere fatto
infame. Sente quello che dico io?... Infame! Infame! Infame!" lui
gridato, elevando e precipitando sulle sue dita del piede e diventando molto rosso nel
faccia. Tenente D'Hubert, sul contrario divenne molto pallido al
suono della parola di unsavoury, garofano poi allineato il testo alle radici di suo correttamente
capelli.
"Ma Lei non può andare fuori a lottare; Lei è sotto arresto, Lei lunatico", lui
obiettato, con disprezzo adirato.
"C'è il giardino. È grande abbastanza a posi fuori la Sua carcassa lunga in,"
biascicato fuori Tenente Feraud con tale ardour che in qualche modo la rabbia
dell'uomo più fresco si abbassato.
"Questo è perfettamente assurdo", lui disse, allieta abbastanza per pensare che lui aveva trovato un