Capitolo 45
cuori. Con un uggiolare o due del l'Empereur!_" di "_Vive ricapitolerebbe poi,
il suo marzo, andando via che dietro ad alcuno corpi giacendo esanime, accalcò su, piccolo
macchioline scure sulla terra bianca.
Sebbene marciando nelle file spesso o facendo scaramucce nel bosco lato
da lato, i due ufficiali ignorarono l'un l'altro; questo non così molto da
intenzione ostile come da un'indifferenza molto vera. Tutto il loro negozio di
energia morale fu spesa nel resistere all'inimicizia terrificante di Natura e
il senso schiacciante di disastro irrecuperabile.
Nessuno di loro permise che lui fosse schiacciato. All'ultimo loro contarono
fra il più attivo, il minimo demoralizzato del battaglione; loro
la vitalità vigorosa li investì ambo con l'aspetto di un eroico
appai negli occhi dei loro camerata. E loro non scambiarono mai più che
una parola casuale o due, ometta un giorno quando, facendo scaramucce di fronte al
battaglione contro un attacco fastidioso di cavalleria, loro si trovarono
tagli da una piccola festa di cosacco. Un risultato di selvatico-guardare, peloso
cavallerizzi cavalcarono avanti ed indietro, mentre brandendo le loro lance in silenzio di malaugurio.
I due ufficiali non avuti mente a posarono in giù le loro braccio, e Colonnello Feraud
improvvisamente alzò la voce in un rauco, ringhiando voce, portando il suo meccanismo di sparo a
la spalla:
"Lei prende la bestia più vicina, Colonnello D'Hubert; io stabilirò il prossimo.
Io sono un meglio sparò che Lei è."
Colonnello D'Hubert accennò col capo solamente sul suo moschetto di levelled. Le loro spalle
fu pigiato contro il tronco di un grande albero; davanti, profondo
snowdrifts li proteggerono da una carica diretta.
[L'illustrazione: 088.jpg "Lei prende la bestia più vicina, Colonnello D'Hubert"]
Due colpi attentamente puntati accerchiarono fuori nell'aria gelida, due cosacco
reeled nelle loro selle. Il resto, non pensante il gioco buono abbastanza,
chiuso rotondo i loro camerata feriti e galoppò via fuori di serie. Il