Capitolo 58
ripetuto in un tono leggermente chiedendosi e poi girò via dal
vetro. "Perché l'escluda precisamente?"
"Io sono sorpreso che Sua eccellenza, così competente nella valutazione di
uomini del suo tempo, l'avrebbe dovuto pensare valore mentre avere quel nome
metta in giù sull'elenco."
"Un Bonapartista rabbioso."
"Quindi è ogni granatiere ed ogni cavalleggero dell'esercito, come Sua eccellenza
bene sa. E l'individualità di Generale Feraud può avere nessuno più
peso che quello di alcun granatiere casuale. Lui è un uomo di nessuno mentale
afferri, di nessuna capacità qualunque cosa. È inconcepibile che lui mai deve
abbia alcuna influenza."
"Lui ha tuttavia" una lingua bene-appesa, Fouche intercalato.
"Chiassoso, io ammetto, ma non pericoloso."
"Io non disputerò con Lei. Io so quasi nulla di lui. Appena il suo
nome infatti."
"Ed ancora Sua eccellenza aveva la presidenza della commissione addebitata da
il re per indicare quelli che sarebbero provati", disse D'Hubert Generale
con un'enfasi che non fallì l'orecchio del ministro.
"Sì, generale", lui disse, mentre allontanandosi nella parte scura dell'enorme
stanza e gettandosi in una poltrona alto-appoggiata cui oscurò
profondità l'ingoiò su, tutti ma il barlume di ricami di oro sul
cappotto e la pezza pallida della faccia. "Sì, generale. Prenda quella sedia
là."
D'Hubert Generale si sedette.
"Sì, generale", continuò l'arco-padrone nelle arti di intrigo
e tradimento cui la duplicità come se a durate intollerabile al suo
stesso-conoscenza si funzionò via in scoppi della franchezza cinica. "IO
affretti sulla formazione della commissione che proscrive e prenda suo
presidenza. E sa perché? Semplicemente da tema che se io non facessi
lo prenda rapidamente nelle mie mani il mio proprio nome capeggerebbe l'elenco del
proscrivuto. Tale è le volte nelle quali noi viviamo. Ma io sono ministro di
il re come ancora, ed io chiedo chiaramente a Lei perché io dovrei prendere il nome di
questo Feraud oscuro via l'elenco? Lei si chiede come il suo nome arrivò là. È
esso possibile che Lei conosce così poco uomini? Mio caro generale, al molto