Capitolo 77
affare."
Il fantasma ombroso del _ancien regime_ sembrò essere divenuto più
inarcato durante la conversazione.
"Come è io per tenere una faccia indifferente questa sera di fronte a quelli due
donne?" lui gemè. "Generale! Io lo trovo molto difficile perdonarLa."
D'Hubert Generale non fece risposta.
"La Sua causa è almeno buona?"
"Io sono innocente."
Questa durata lui afferrò sopra il braccio spettrale del Chevalier il gomito, lo diede
una stretta possente.
"Io devo ucciderlo", lui sibilò, ed aprendo via il suo strode della mano in giù il
strada.
Le attenzioni delicate di sua sorella che adora avevano assicurato per il
la libertà perfetta e generale di movimento nella casa dove era un ospite lui.
Lui aveva anche il suo proprio ingresso attraverso una piccola porta in un angolo di
l'orangery. Così lui non fu esposto che sera alla necessità
di dissimulare la sua agitazione di fronte all'ignoranza calma dell'altro
detenuti. Lui ne era contento. Sembrò a lui che se lui dovesse aprire
i suoi labbra, lui irromperebbe fuori in imprecazione orribile, avvii rottura
mobilia, vasellame eccellente ed occhiali. Dal momento lui aprì il
porta privata, e mentre salendo i ventotto passi di lasciare senza fiato
scala, dando accesso al corridoio sul quale aprì la sua stanza, lui
superato una scena orribile ed umiliante in che un infuriato
matto, con occhi rossi ed una bocca che spuma giocato inconcepibile
devastazione con tutto inanimato quello può essere trovato in un ben equipaggiato
sala da pranzo. Quando lui aprì la porta del suo appartamento l'adattamento era finito,
e la sua fatica fisica era così grande che lui doveva prendere alle schiene
delle sedie come lui attraversò la stanza per giungere ad un divano basso e largo
su che lui si fece precipiti pesantemente. La sua prostrazione morale ancora era
più grande. Quella brutalità di sentire, quale lui aveva saputo solamente quando
sciabola che addebita disponibile, stupì questo uomo di quaranta che non riconobbero
in lui la furia istintiva della sua passione minacciata. Era la rivolta di