Capitolo 81
"Aspetti! Ci permetta di comparare prima guarda."
Lui estrasse suo proprio. L'ufficiale col naso tagliato andò su
prenda in prestito l'orologio di Generale Feraud. Loro curvarono sulle loro teste loro per
un tempo.
"Quello è esso. A quattro minuti a cinque dal Suo. Sette a, dal mio."
Era il corazziere che rimase dal lato di Generale D'Hubert,
tenendo il suo occhio del uno riparato immobilmente sulla faccia bianca dell'orologio lui
tenuto nel palmo della sua mano. Lui spalancò la sua bocca, mentre aspettando per il
battuto dell'ultimo secondo, brama prima che lui addentò fuori la parola:
"_Avancez!_"
D'Hubert Generale si mosse su, mentre passando dalla luce del sole abbagliante del
Mattina di Provencal nel fresco ed ombra aromatica dei pini. Il
terra era chiara tra i tronchi rossastri cui moltitudine, inclinandosi a
angoli lievemente diversi, confuso il suo occhio per prima. Era come andando
in battaglia. La qualità imponente della fiducia in lui si svegliò in
il suo seno. Lui era tutto al suo affare. Il problema era come uccidere il suo
avversario. Nulla corto di quello lo libererebbe da questo imbecille
incubo. "Non è nessun uso che ferisce quella bestia", lui pensò. Lui fu conosciuto
come un ufficiale ingegnoso. I suoi camerata, anni fa lo chiamavano "il
stratego." Ed era un fatto che lui potesse pensare nella presenza di
il nemico, mentre Feraud era stato un combattente mero sempre. Ma un morto
colpo, sfortunatamente.
"Io devo disegnare il suo fuoco alla più grande possibile serie", Generale detto
D'Hubert a lui.
A quel momento lui vide lontano qualche cosa muovendosi bianco via tra gli alberi.
La camicia del suo avversario. Lui subito uscì tra i tronchi
mettendosi in mostra liberamente, poi rapido come leaped del lampo indietro. Aveva
stato una mossa rischiosa, ma riuscì nel suo oggetto. Quasi simultaneamente
con lo schiocco di un colpo un piccolo pezzo di abbaio tagliò via dalla pallottola
punto dolorosamente il suo orecchio.
Ed ora il Generale Feraud, con monostabile spese, stava diventando cauto.