Capitolo 95
condanna che Lei non amò mai l'imperatore. Il pensiero di quello sublime
eroe incatenato ad una pietra nel medio di un oceano selvaggio fa la vita di così
piccolo valore al quale io riceverei con gioia positiva le Sue istruzioni
spenga i miei cervelloni. Da suicidio io mi considero in honour escluso.
Ma io tengo una pistola caricata nel mio cassetto."
La del Signora che Generale D'Hubert ha alzato sulle sue mani in orrore dopo avere letto attentamente
quella lettera.
"Vede? Lui non sarà riconciliato", detto suo marito. "Noi dobbiamo prenderci cura
che lui mai, da alcuna opportunità, impara dove i soldi sul quale lui vive viene
da. Starebbe atterrendo semplicemente."
"Lei è un _brave homme_, Armand" la di Signora detto Generale
gratamente.
"Mio caro, io avevo diritto a spegnere i suoi cervelloni--parlando severamente.
Ma come io non facevo noi non possiamo permettergli di morire di fame. Lui è stato privato del suo
assegni una pensione a per 'rottura di disciplina militare' quando lui ruppe confini a
lotti contro il suo ultimo duello con me. Lui è storpiato con reumatismo. Noi siamo
limiti portare cura di lui alla fine dei suoi giorni. E, dopo tutto, io
è indebitato a lui per la scoperta raggiante che Lei mi amò un
poco--Lei persona astuta. Ha! Ha! Due miglia, correndo dal principio alla fine!... È
straordinario come tutto attraverso questo affare che uomo è riuscito ad impegnare
i miei sentimenti più profondi."