Capitolo 62
uomo diverso quando io lascio questo ufficio e vado a casa a pranzare! Io sto andando
ora. Io non penso--io realmente non penso c'è alcuna causa per
disagio, Benson. Suo padrone ci farà sapere se c'è qualsiasi cosa
offenda con lui."
"Oh, sì, signore, lui sarà sicuro per fare quello. Lui disse lui telegraferebbe per
io se lui mi volesse."
"Buono! Ora, se Lei trova alcune notizie di lui prima che io faccio, o se Lei è
ansioso che io dovrei fare attenzione ad alcuna questione speciale, Lei troverà sempre
io qui fino ad uno. Conosce il mio indirizzo privato?"
"Sì, signore."
"Quello è del tutto corretto. E quando io vado in giù al mio luogo di paese per il
estate, Lei può venire là ogni qualvolta i Suoi affari è urgente. Io stabilirò
tutte le spese con Lei."
"Grazie, Signore Francesco. Buono-giorno!"
"Buono-giorno! Una festa piacevole a Lei!"
Benson inarcò suo rispettoso grazie di nuovo, e pensionato.
Signore Francesco Vesey, lasciò in pace, prese il suo cappello e guardò fisso distrattamente in
la sua corona seta-rigata prima di metterlo sulla sua testa. Mettendolo poi
a parte, lui dedusse la lettera di Helmsley dalla sua tasca e lo lesse attraverso
di nuovo. Corse come segue:--
"Mio Caro VESEY,--io avevo piuttosto alcuni le cattive notizie nella notte di Signorina
La festa di compleanno di Lucia Acetosa. Una certa speculazione nella quale io avevo
un interesse è andato a vuoto, ed io ho perso sull'intero 'il gioco d'azzardo.' Il
comunque, la questione non colpirà la mia posizione finanziaria. Lei ha tutti
le Sue istruzioni in ordine come dato a Lei quando noi duriamo incontrato, così io
lascerà città con una mente facile. È probabile che io vada via per alcuni
tempo, e non è ancora sicuro della mia destinazione. Mi consideri,
perciò, per il presente come perso. Se io dovessi morire improvvisamente, o a
agio malaticcio, io porto una lettera sulla mia persona che sarà portata
a Lei, facendoLa informò col triste (?) evento appena esso
accade. E per tutti i Suoi servizi gentili nel modo di ambo gli affari