Capitolo 58
non era nulla--un ritratto mero. Un'ora dopo Stuardo cessò sparare,
la conflagrazione morì in giù; indietro nella notte nera affondò la fiera
città di Carlisle, vista poi per il primo e l'ultima volta da questo
storico.
Le pistole erano silenziose, la cavalleria andò in pensione; e Stuardo, accompagnato da
il suo personale, galoppò di nuovo ad una grande casa abbandonata dove lui stabilì
i suoi testa-trimestri provvisori.
Sulla faccia balda era un'espressione di malato-umorismo deciso. Lui aveva
appena ha ricevuto un messaggio, da corriere, da Generale Protezione.
Quel messaggio disse, "Venga, io ho bisogno urgentemente di Lei qui", ed il "qui" in
interrogi, era Gettysburg, almeno venti miglia distante. Ora, con
uomini consunti e cavalli, venti miglia erano una questione seria. Stuardo
sopracciglia erano lavori a maglia, e lui il mused oscuramente.
Improvvisamente lui girò e mi indirizzò.
"Lei abbia ragione, Surry", lui disse, "quelle pistole erano a Gettysburg. Questo
invii, spedì questa mattina, rapporti il nemico vicino là."
Io inarcai; Stuardo riflettè per dei momenti senza parlare. Poi lui
detto improvvisamente:--
"Io desidero che Lei andrebbe a Generale Protezione, e dice io sto venendo, Surry. Come è
il Suo cavallo?"
"Consunto, generale, ma io posso trovare un altro."
"Buono; dica Generale Protezione che io subito mi trasferirò a Gettysburg, con
tutta la mia forza, ed il più rapidamente possibile!"
"Io non perderò nessuna durata, generale."
E salutando, io andai fuori.
Dai cavalli catturati io selezionai il migliore io potrei trovare, e
seppellendo gli incitamenti nei suoi lati, messo fuori attraverso la notte nera.
XX.
LA CASA TRA CARLISLE E GETTYSBURG.
Lei sa quando Lei mise fuori, il proverbio dice, ma Lei non sa quando Lei
arriverà.
Io lasciai Carlisle, mentre affrontando la notte, sulla strada a Gettysburg, poco
pensando che un incidente curioso era accadere a me sul modo--un
incidente connesse da vicino coi destini di alcuni personaggi che