Capitolo 62
incontrato nella guerra, questo il carattere di uno e carriera forse sia
il più straordinario. Era io che scrivo un romanzo, io dovrei essere tentato
lo chiami il vero eroe di questo volume.
Lui era un uomo che si avvicina ad età media; basso in statura, ma largo,
muscolare, e potente. Lui era vestito nell'uniforme formale di un
colonnello della Cavalleria di Stati Uniti, portò stivali che giungono al ginocchio
e decorò coi grandi incitamenti; e le sue braccio erano una sciabola immensa e
un fermi di rivoltelle in fondine di cuoio di nero legate alla sua cintura.
La sua faccia era bruna, apparentemente gonfiato da eccesso in bibita, e mezzo
coperto da una barba pelosa e baffi come nero come serale. Gli occhi erano
profondo-set, ed accorto: la stabilità della testa sulle spalle, altezzoso;
l'espressione dell'espressione intera freddo, flemmatico, arcigno.
Tale era questo uomo, sulla superficie. Ma c'era qualche cosa più circa
lui quale irresistibilmente attirò attenzione, e risvegliò speculazione. A
il primo sguardo, Lei lo mise in giù come un briccone di comune-luogo, la preda
di ogni passione brutale. Al secondo sguardo, Lei cominciò a dubitare
se lui era un avventuriero volgare e mero--Lei potrebbe vedere, almeno, quello
questo uomo non era di nascita bassa. C'era nell'il suo nascere un indefinibile
qualche cosa che indicò che lui aveva visto i migliori giorni." La superficie
della stoffa era brutto e defiled, ma la tessitura sotto di era di
velluto, non grigio di "hodden."
"Quella bestia", io pensai, "era una volta un gentiluomo, e crimine o bibita ha
lo distrutto!"
Darke continuò a guardare fisso a Swartz e la donna grigia come loro adoperarono
il loro lavoro occupato; ed una volta o due volte sia aguzzato a cassetti che loro avevano
non riuscito ad aprire. Queste direzioni furono rispettate prontamente, ed il lavoro
seguito. Le poche parole che emesse le feste entrarono un indistinto
mormori solamente attraverso la finestra alla quale io fui collocato.
Tale era la scena all'interno della magione sulla quale io guardai fisso con forte