Capitolo 43
lui con una mano, quando lui sentì una pressione gentile dell'altro, quello
richiamato il suo ricordo. Guardando affettuosamente, sebbene ancora
al ragazzo che fu di fronte al suo lato, lui disse imprudentemente,:
"Musica ottusa, il Sig. Merry."
"Quindi smussi, signore che io non posso ballare a lui", ritornò l'aspirante di marina. "Né
io credo c'è un uomo nella nave che non sentirebbe piuttosto 'Il
ragazza io andai via dietro a me', che quelli suoni esecrabili."
"Cosa suona, ragazzo? La nave è quieta come la riunione di Quaker nel
Jersey, prima che Suo buon vecchio nonno rompeva il fascino di
silenzio con la sua voce sonora."
"Ah! rida al mio sangue pacifico, se tu appassisca, il Sig. Griffith", detto il
fornisca di arcata giovincello, "ma ricordi, c'è una mistura di lui in tutti i generi di
vene. Io desidero che io ora potessi sentire uno dei canto liturgico del vecchio gentiluomo, signore; IO
potrebbe dormire a loro sempre, come un gabbiano nel pratichi il surfing. Ma lui quello dorme
a-notte, con quella ninnananna ne farà un pisolino."
"Suoni! Io non sento nessuno suoni, ragazzo ma l'agitare in alto; anche quel pilota,
chi si pavoneggia la trimestre-ponte come un ammiraglio, non ha niente per dire."
"Non è che un suono per aprire l'orecchio di un marinaio?"
"È in verità un rotolo pesante del pratichi il surfing, giovanotto, ma l'aria serale porta
esso pesantemente ai nostri orecchi. Non La sappia i suoni del pratichi il surfing ancora,
younker?"
"Io lo so troppo bene, il Sig. Griffith e non desidero saperlo meglio.
Come veloce stiamo cadendo in verso quello pratichi il surfing, signore?"
"Io penso che noi conteniamo il nostro proprio", detto Griffith, mentre scova di nuovo; "sebbene noi avevamo
migliore àncora. Luff, individuo il luff--Lei è fiancata al mare!"
Gli uomini alla ruota ripeterono la sua prima intelligenza, mentre aggiungendo un
suggerimento che lui ha pensato che la nave stava "raggruppando modo austero."
"Tiri sui Suoi corsi, il Sig. Griffith", Capitano detto Munson "e ci fece