Capitolo 46
vaso inarcò pesantemente in giù ad un lato, e poi, come lei cominciò a muoversi
attraverso l'acqua, colori di rosa di nuovo maestosamente alla sua posizione diritta, come
se salutando, come un campione cortese l'antagonista potente con
quale lei stava quasi per contendere. Non un altro minuto passò, di fronte al
nave stava gettando a parte le acque, con un progresso vivace e,
obbediente al suo timone, fu portato come vicino al corso desiderato come il
direzione del vento permetterebbe. La fretta e si agita sui recinti
gradualmente si abbassato, e gli uomini discesero lentamente al ponte, tutti
violando i loro occhi per forare l'oscurità nella quale loro furono avvolti,
e dello scuotimento le loro teste, in dubbio di malinconia impaurito esprimere il
apprensioni che loro realmente hanno intrattenuto. Tutto su asse aspettato ansiosamente per
la furia del vento forte; per là nessuno era così ignorante o inesperto
in quella fregata di gentiluomo, come non sapere che come ancora loro solamente sentì il
effetti infantili del vento. Comunque, ogni momento che ha aumentato nel potere,
sebbene così graduale era la modifica che i marinai sollevati hanno cominciato
credere che di tutti i loro presagi oscuri non si sarebbero resi conto.
Durante questo intervallo corto dell'incertezza, nessuno altro suono fu sentito,
che il fischiare della brezza, come passò rapidamente attraverso la massa
di attrezzatura che ha appartenuto al vaso, e l'audace dello spruzzi
quello cominciò a volare dai suoi archi, come la schiuma di una cataratta.
"Soffia Griffith fresco", pianto che era il primo a parlare in quello
momento di dubbio e l'ansia; "ma è nessuno più di un piccola quantità di vento
dopo tutto. Ci dia gomito-stanza, e la tela corretta, il Sig. Pilot, ed io vogliano
si occupi della nave come lo yacht di un gentiluomo, in questa brezza."
"Starà, pensi ye, sotto questa vela?" detto la voce bassa del
estraneo.
"Lei farà tutti quegli uomini, in ragione possono chiedere di legno e ferro,"
ritornato il tenente; "ma il vaso non sta a galla l'oceano che la volontà