Capitolo 57
Un scoppio generale dall'equipaggio echeggiato, "Quadri via i recinti!" e,
rapido come pensato, la fregata fu vista prima che scivola lungo il canale
il vento. L'occhio non aveva proprio tempo per pensare la schiuma che sembrò
come nubi che guidano nei cieli, e direttamente il vaso coraggioso
pubblicato dai suoi pericoli, e rosa e precipitò sulle onde pesanti del mare.
I marinai stavano disegnando ancora aliti lunghi, e guardando fisso circa loro come uomini
recuperò da una trance, quando Griffith si avvicinò all'uomo che aveva così
li condotti con successo attraverso i loro pericoli. Il tenente afferrò
la mano dell'altro, come lui disse:
"Lei ha questa notte si provò un pilota fedele, e tale marinaio
come non può uguagliare il mondo."
La pressione della mano fu ritornata vivamente dal marinaio ignoto che
risposto:
"Io sono nessuno più strano ai mari, ed io posso trovare ancora la mia tomba in loro. Ma
anche, Lei mi ha ingannato; Lei ha agito nobilmente, giovane, e
Congresso----"
"Cosa di Congresso?" Griffith chiesto, osservandolo per fare una pausa.
"Perché, Congresso è fortunato se ha molti tali navi come questo", disse il
estraneo, freddamente che si allontana verso il comandante.
Griffith guardò fisso dopo lui un momento in sorpresa; ma, come richiese il suo dovere
la sua attenzione, gli altri pensieri impegnarono presto la sua mente.
Il vaso fu pronunciato essere in sicurezza. Il vento forte era pesante e
aumentando, ma c'era un mare chiaro di fronte a loro; e come lei lentamente
proteso nel petto dell'oceano, preparazioni furono fatte per
la sua sicurezza durante la sua durata. Prima mezzanotte, tutto era in
ordine. Una pistola dall'Ariel annunciò presto la sicurezza della goletta
anche che era andato fuori da un altro ed un canale più facile che il
fregata non aveva osato tentare; quando il comandante diresse il solito
guardi essere messo, ed il resto dell'equipaggio per cercare loro necessario
riposo.
Il capitano prelevò col pilota misterioso alla sua propria cabina.
Griffith diede il suo ultimo ordine; e rinnovando la sua carica all'ufficiale