Capitolo 12
conosciuto nel neighbourhood, fu proclamato da un'iscrizione messa sopra
le finestre di terra-pavimento da qualunque cosa autorità estremamente efficiente è
addebitato col dovere di monitorizzare le case deviate di Londra. Perché
ai poteri non si chiedono di Parlamento (un atto corto farebbe) per costringere
quegli edifici per ritornare dove loro appartengono è uno dei misteri di
amministrazione municipale. Mr Verloc non agitò la sua testa circa lui,
la sua missione in vita che è la protezione del meccanismo sociale, non suo
perfectionment o anche la sua critica.
Era così presto che il facchino dell'Ambasciata pubblicò affrettatamente fuori di
la sua casetta che ancora lotta contro la manica sinistra del suo cappotto di livrea. Il suo
panciotto era rosso, e lui portò ginocchio-deretano, ma il suo aspetto era
agitato. Mr Verloc, consapevole del giunco sul suo fianco, gregge esso via da
tenendo semplicemente fuori una busta bollò con le braccio dell'Ambasciata, e
passato su. Lui produsse anche lo stesso talismano al lacchè che aprì
la porta, ed indietreggiò permettergli di entrare nella sala.
Un fuoco chiaro bruciò in un focolare alto, ed un uomo anziano che sta in piedi con
suo indietro a lui, in vestito di sera e con un tondo di catena il suo collo, gettò uno sguardo
su dal giornale lui stava contenendo prima espansione fuori in ambo le mani il suo
calma e faccia severa. Lui non si mosse; ma un altro lacchè, in marrone
pantaloni e cappotto di artiglio-martello affilarono con corda gialla e sottile, mentre avvicinandosi a Mr
Verloc ascoltò il mormorio del suo nome, e diventando rotondo sul suo tallone
in silenzio, cominciò a camminare, senza guardare di nuovo una volta. Mr Verloc, così
condotto lungo un passaggio di terra-pavimento alla sinistra del grande tappezzata
scala, fu fatto segno ad improvvisamente per entrare in una stanza piuttosto piccola fornita
con una scrivere-tavola pesante ed alcune sedie. Il servitore chiuse la porta,
e Mr Verloc rimase da solo. Lui non si sedette. Col suo cappello e