Capitolo 50
fronte contro il finestra-vetro freddo--un film fragile di vetro tese
tra lui e l'enormità di freddo, nero, bagnato, fangoso, inospitale
l'accumulazione di mattoni, lavagne, e pietre, cose in loro l'unlovely
ed ostile ad uomo.
Mr Verloc sentì fuori l'ostilità latente di tutti di porte con una forza
avvicinandosi all'angoscia fisica e positiva. Non c'è occupazione che
errori un uomo più completamente di quello di un agente segreto di polizia. È
come il Suo cavallo che precipita improvvisamente morto sotto Lei nel mezzo di un
inabitato ed assetato chiaramente. Il paragone accadde a Mr Verloc
perché lui era seduto a cavalcioni i vari cavalli di esercito nella sua durata, ed ora aveva
la sensazione di una caduta incipiente. La prospettiva era come nero come il
finestra-vetro contro il quale lui stava inclinandosi la fronte. Ed improvvisamente il
faccia di Mr Vladimir, pulito-rase ed enhaloed arguto, apparso nel
arda della sua carnagione rosea come un genere di sigillo colore rosa, entusiasmò sul
oscurità fatale.
Questo luminoso e mutilò visione era fisicamente così orribile quel Mr
Verloc cominciò via dalla finestra, mentre lasciando in giù il nascondiglio di venetian con
un grande sonaglio. Scompigliato ed ammutolito con l'apprensione di più
tali visioni, lui vide sua moglie rientri la stanza ed ottenga in letto in un
calma affari-come maniera che lo fece si sente disperatamente solitaria nel
mondo. Mrs Verloc espresse la sua sorpresa a vedendolo ancora su.
"Io non sento molto bene", lui mormorò, mentre passando sulle sue mani suo umido
sopracciglio.
"Sensazione di stordimento?"
"Sì. Non a del tutto bene."
Mrs Verloc, con tutta la placidità di una moglie esperta espresse un
opinione fiduciosa come alla causa, e suggerì i rimedi soliti; ma
suo marito, radicato nel medio della stanza, scosse la sua testa china
malinconicamente.
"Lei prenderà posizione fredda là", lei osservò.
Mr Verloc fece un sforzo, finì spogliando, ed ottenne in letto. In giù