Capitolo 26
lacerato via.
Il giovane flung del cuculo lui fuori sull'erba ed andò goffamente fra il
campane di blu. "Quello che un mondo", disse lui. "Tutti questo bagnato e fuoco e divulga ottenere
io fuori del nido. Che mondo!" Il giovane cuculo era gratis, e questi erano
le prime parole che lui ha detto quando lui andò nel mondo.
Quell'era l'ultima storia che il Figlio del Re ha raccontato dal libro di Maravaun, "Il
Corazza di Istruzione." Loro avevano un altro piccolo campo di fiori blu a
attraversi, e come loro andarono attraverso lui Fedelma disse al Figlio del Re
La Storia della Nube-donna
XIII
La Nube-donna, Mor era la figlia
Di Griann, il Sun,--bene, e lei
Fatto un matrimonio per uguagliare quella grandiosità,
Per il suo Goodman Lir, il Mare era.
La Nube-donna Mor, lei aveva sette
Figli forti, e gli storia-libri dicono
I loro pollici crebbero di notte-durata,
E crebbe su di nuovo di giorno.
La Nube-donna Mor,--come loro crebbero in
Il loro osso, lei crebbe nel suo orgoglio,
Coltivi la sua altezzosità girata via, dicono uomini,
Il suo goodman Lir dal suo lato;
Poi lei visse nella Casa di Mor e lei guardò
Con orgoglio i suoi figli ed il suo raccolto,
Coltivi un giorno l'augurio in lei crebbe
Vedere dalla montagna-cima
Tutti, tutti che lei ha posseduto così lei
Viaggiato senza alcuna fermata.
E cosa vide? Milli
Campi ed i suoi propri campi piccolo, piccolo!
"Quello che un luogo eccellente e largo è Eirinn", disse lei,
"Io sono Mor, ma non grande dopo tutto."
Poi un mandriano venne, e lui le disse
Che i suoi figli avevano rubato via:
Loro avevano lasciato i vitelli nel cavo,
Con l'oca-gregge loro non starebbero:
Loro avevano visto tre navi sul mare
E nulla li farebbe ma andrebbe:
Mor pianse e pianse quando lei lo sentì,
E le sue ferite lacere fecero rigagnoli sotto.
Poi il suo splendore che splende partì:
Lei andò, e lei non lasciò traccia,
E la Nube-donna, Mor non era mai
Visto di nuovo in quel luogo.
La donna orgogliosa, Mor che era figlia
Di Griann, il Sole, e che fece
Un matrimonio per uguagliare quella grandiosità,