Capitolo 80
la follia della caccia. Mai non ci faccia sapere meglio l'un l'altro, per
il piacere di una mascherata si fa quando noi veniamo a mostrare le nostre facce;
ma io gli dirò due cose prima che io La lascio: Io non sono lo sciocco
Lei mi prende per; e Lei è arrabbiato e non lo sa.
SCENA XXI.
FIDANZATO, JEREMY.
VAL. Da un indovinello Lei non può aspettarsi niente ma un indovinello. C'è mio
istruzione ed il morale della mia lezione.
DERIDA. Cosa, la signora è andata di nuovo, signore? Io spero che Lei capisse uno
un altro prima che lei andò?
VAL. Capito! Lei sarà capita più sodo che un pezzo di
Antichità egiziana o un manoscritto irlandese: Lei può leggere attentamente fino a Lei
vizi i Suoi occhi e non migliori la Sua conoscenza.
DERIDA. Io ho sentito 'em dicono, signore, loro lessero ebraico duro libri
indietro; forse Lei comincia a leggere alla fine sbagliata.
VAL. Loro dicono così della preghiera di una strega, e sogni ed almanacchi olandesi
sarà capito da contrario. Ma c'è regolarità e
metodo in quello; lei è una medaglia senza un rovescio o iscrizione, per
l'indifferenza ha similmente ambo i lati. Ancora, mentre lei non sembra
mi odi, io l'intraprenderò, e la sa se è possibile, in dispetto
dell'opinione del mio amico satirico, Scandalo che dice -
Quelle donne sono come trucchi da abilità di mano,
Quale, ammirare noi non dovremmo capire.
ATTO V.--SCENA IO.
Una stanza nella casa di Previdenza.
ANGELICA e JENNY.
ANG. Dove è Signore Sampson? Faceva Lei non mi dice lui sarebbe qui
di fronte a me?
JENNY. Lui è al grande vetro nella cenare-stanza, signora, mettendo
la sua cravatta larga e parrucca.
ANG. Come! Io non sono o contento. Se lui ha una mente che mi dovrebbe piacere lui, è
un segnale che gli piace io; e quello è più di mezzo il mio disegno.
JENNY. Io lo sento, signora.
ANG. Mi lasci; e, d'ye sentono, se Valentino dovesse venire, o spedisce, io
è non essere parlato con.
SCENA II.
ANGELICA, SIGNORE SAMPSON.
SIGNORE SAMP. Io non sono stata honoured coi comandi di una signora equa