Capitolo 62
mi presentato la carta con un promptitude e rispetto che io ho fondato
veramente delizioso. Così molto, pensiero io, per avere dato pegni a
società dall'acquisto di un distretto amministrativo. Io disegnai sui miei banchieri per tre
cento e venticinqui milli libbre, e sorse da tavola
virtualmente il proprietario dell'appezzamento di terreno di Padrone di casa e del
coscienze politiche del suo inquilinato.
Un fatto così importante non poteva essere da molto ignoto; ed in alcuni minuti
tutti guardano nella caffè-stanza era su me. Il padrone di casa presentò
lui ed implorò io lo farei l'onore per prendere possesso di
il suo salotto di famiglia, non c'essendo altro alla sua disposizione. Io ero
proprio non installò di fronte ad un servitore in una bella livrea presentata il
nota seguente.
"CARO SIG. GOLDENCALF:
"Io ho questo momento sentito del Suo essere in città, e è esageratamente
si allietato impararlo. Un'intimità lunga con Suo in ritardo eccellente e
la maggior parte di padre fedele giustifica il mio chiedendoLa per un amico, ed io
rinunci ad ogni cerimonia (ufficiale, chiaramente è voluto dire, mentre c'essendo nessuno
ragioni per alcuno altro tra noi), ed implora essere ammesso per metà un
ora.
"Caro Sig. Goldencalf,"
"Il Suo molto fedelmente e sinceramente,"
"PEGNO."
"--GOLDENCALF, Scudiero."
" Sera di lunedì."
Io implorai che era probabile che il visitatore nobile non fosse fatto per aspettare un momento.
A Dio Pegno mi soddisfatto piace un vecchio ed intimo amico. Lui fece un
cento belle indagini dopo il mio antenato morto; parlato sensibilmente
del suo rammarico a non stato stato chiamato in causa per frequentare il suo morte-letto;
e poi molto si congratulò ingenuamente e vivamente con me su mio
successione a così grande una proprietà.
"Anche, io sento Lei ha comprato questo distretto amministrativo, il mio caro signore. Io non potevo
lo faccia solo conveniente a questo particolare momento concludere mio proprio
sistemazione--ma è una buona cosa. Trecento e venti
milli, io suppongo, come fu menzionato tra io e l'altro