Capitolo 43
"Quello è circa tutti! Noi non vedemmo mai di nuovo l'uomo, ed il bambino era
mai non chiese; ma ogni sei mesi io ricevetti un paio di banca-
note in una busta che sopporta un timbro diverso ogni durata, con
le parole: 'Per Innocente' scritto in--"
Lei emise un'esclamazione rapida, quasi terrificata, e la disegnò
dia via dal suo.
"Ogni sei mesi per un consolidi dodici anni su fine", lui seguì,--
"poi i soldi fermò improvvisamente. Ora Lei capisce, non La faccia?
Lei sia il bambino che è stato andato via con me quella notte tempestosa; e
Lei è stato sin da allora con me. Ma Lei non è il Mio bambino. Io non faccio
sappia di chi bambino Lei è!"
Lui si fermò, mentre guardando a lei.
Lei era sorta dal suo posto accanto a lui e stava alzandosi. Lei
stava tremando violentemente, e la sua faccia sembrata cambiata dal
la mollezza rotonda e mobile di gioventù al pallore usato e sottigliezza
maggiorenne. I suoi occhi erano luminosi con un duro e febbricitante
splendore.
"Lei--Lei non sa di chi bambino io sono!" lei ripetè,--"io non sono
il Suo--e Lei non sa--Lei non sa a chi io appartengo! Oh, esso
mi fa male!--mi fa male, Papà! Io non ne posso rendermi conto! Io La pensai
era mio proprio caro padre!--ed io L'amai!--oh, quanto io amai
Lei!--ancora Lei mi ha ingannato sempre!"
"Io non L'ho ingannato", lui rispose, impazientemente. "Io ho fatto tutti
per il meglio--io volli dire dirgli quando Lei Robin sposata--"
Un getto d'acqua dell'indignazione volò sulle sue guance.
"Si sposi Robin!" esclamò--"Come potessi sposarmi Robin? Io sono
nulla! Io non sono nessuno! Io non ho anche un nome!"
Lei coprì la sua faccia con le sue mani ed un singhiozzo incontrollabile
rotto da lei.
"Non anche un nome!" lei mormorò--"Non anche un nome!"
Con un movimento impulsivo ed improvviso lei si inginocchiò in giù di fronte a lui
come un bambino circa dire le sue preghiere.
"Oh, mi aiuti, Papà!" lei disse, pietosamente--mi "Conforti! Dica
qualche cosa--qualsiasi cosa! Io mi sento così perso--così fuori strada! Tutta la mia vita sembra