Capitolo 76
baruffa fiera, nessuno il meno mortale perché così silenzioso. Un praticò
pugile e lottatore, Clifford abbrancò sempre più da vicino con
il più grande ma uomo più goffo, trascinandolo pollice di fermamente da pollice
favorisca via dalla casa come loro lottarono. Più disperato, più
determinato divenne la lotta, coltivi entro due o tre abile
manovre Clifford trovò il suo oppositore sotto lui e l'annoiò
gradualmente alla terra, dove, inginocchiandosi sul suo torace, lui unì
lui in giù.
"Mi permetta di andare!" Landon mormorato--"Lei sta uccidendomi!"
"Gli serva destra!" Clifford risposto--"Lei la canaglia! Mio zio
saprà di questo!"
"Gli dica quello che gli piace!" Landon ritorguto, debolmente--"io non curo!
Ottenga via il mio torace!--Lei sta soffocandomi!"
Clifford rilassò leggermente la pressione delle sue mani e ginocchia.
"Si scuserà?" lui richiese.
"Si scusi?--per quello che?"
"Per la Sua insolenza ad io e mio cugino."
"Cugino è hanged!" Landon ringhiato--"Lei è nessuno più Suo cugino
che io sono--lei è solamente un bastardo anonimo! Io la sentii dirgli così!
Ed aspetti eccellenti che lei si dà su nulla!"
"Lei spia misera!" e Clifford lo tenne di nuovo in giù come in un
vizio--"Qualunque cosa che Lei ha sentito non è nessuno dei Suoi affari! La Voglia
si scusi?"
"Oh, io mi scuserò, se gli piace!--qualsiasi cosa per trovare il Suo peso via
io!"--e Landon fece un sforzo abortivo di sorgere. "Ma io tengo mio
propria opinione tutto lo stesso!"
Lentamente Robin lo rilasciò, e lo guardò come lui si scelse
su, con un'aria di disprezzo mescolato e la pietà. Landon rise
forzatamente, passando una mano attraverso la sua fronte e fissando in un
maniera stordita alle ombre gettate sulla terra dalla luna.
"Sì--io tengo la mia propria opinione!" lui ripetè, stupidamente. "Lei ha
il meglio di me proprio ora--ma Lei non vuole sempre, il mio Gallo impertinente
Robin! Lei non vuole sempre. Non faccia Lei lo pensa! Erica Fattoria ed io possiamo
divida società--ma c'è un più grande luogo che Erica Fattoria--c'è