Capitolo 1
Mio è con molto piacere che io ho posato tenga su
questa prima occasione della quale gli incidenti di vita mia mi hanno dato
scrivendo alla Sua signoria: per da allora alla stessa durata alla quale io scrivo
tutto il mondo, sarà un mezzi di pubblicare (quello che io avrei
ognuno sa) il rispetto ed il dovere che io devo e pago a Lei. IO
abbia così molta inclinazione di essere il Suo che io ho bisogno di nessuno altro
appuntamento. Ma le particolari cravatte dalle quali io sono legato Suo
signoria e famiglia l'hanno messo fuori del mio potere fabbricargli alcuno
complimenti, fin da tutte le offerte di me ammonterà a nessuno più che
un riconoscimento onesto, e solamente shew una buona volontà in me per essere
grato.
Io sono desiderando molto vicino che non sia così molto il mio interesse da essere
il servitore della Sua signoria, che è probabile che sia più il mio merito; non che io
eviti essendo obbligato a Lei, ma io avrei la mia propria scelta a
se mi imbatta nei debiti: che è probabile che io l'abbia per vantarsi, io avevo
distinto un uomo a chi io sarei contento per essere obbligato, anche
senza le speranze di mai averlo nel mio potere per farlo un
ritorno.
È impossibile per me per entrare vicino la Sua signoria in alcun genere e
non ricevere del favour; e mentre in aspetto io sono solamente
facendo un riconoscimento (con la distribuzione subdola e solita del
mondo) io sono alla stessa durata che insinua il mio proprio interesse. Io non posso
dia alla Sua signoria la Sua quota, senza imbullettare un conto di mio proprio
diritti. 'Tis vero, se un uomo non commettesse mai una follia, lui può
mai non stia in piedi in bisogno di una protezione. Ma poi il potere avrebbe
nulla per fare, e la buona natura nessuna occasione per mostrarsi; e
dove sono quelle qualità, 'tis compatiscono loro dovrebbero volere oggetti a
splenda su. Io devo confessare questa non è ragione perché un uomo dovrebbe fare
una cosa inattiva, né davvero alcuna buon scusa per lui quando fatto; ancora esso
riconcilia gli usi di tale autorità e la bontà al
le necessità delle nostre follie, e è un genere della logica poetica che