Capitolo 66
SCOGLIERA ALTA E RIPIDA. Prodigioso! Cosa, voglia Lei abbandona il Suo amico in
estremità? Lei non può in honour rifiuti di portarlo una sfida.
[Pressocché bisbigliando, e calcando leggermente dopo lui.]
SIGNORE JO. Prithee, quello che Lei vede nella mia faccia come la quale guarda se io
porterebbe una sfida? Honour è la Sua provincia, capitano; prenda
esso. Tutto il mondo mi sa di essere un cavaliere, ed un uomo dell'adorazione.
SET. Io lo garantisco, signore io sono istruito.
ACUTO. Impossibile! Araminta porta una simpatia ad un sciocco? [Ad alta voce.]
SET. La sua testa funziona su nulla altro, né lei può parlare di nulla
altro.
ACUTO. Io so che lei lo comandò tutto il tempo noi eravamo nel Parco;
ma io pensai che dovette fare solamente Vainlove geloso.
SIGNORE JO. Come è questo! Buon attaccabrighe, tenga il Suo alito ed impedimento
hearken. Agad, questo deve essere io.
ACUTO. Morte, non può essere. Un balordo, un idiota, un wittal.
SIGNORE JO. Ay, ora è fuori; 'il tis io, la mia propria persona individuale.
ACUTO. Un disgraziato del quale ha volato per ricovero all'arbusto più basso
umanità, e cerca protezione da un codardo distrutto.
SIGNORE JO. Quello è Lei, intimorisca di nuovo. [BLUFFE aggrotta le ciglia su Signore Giuseppe.]
ACUTO. Lei ha dato Vainlove suo prometta di sposarsilo prima a-
mattina di domani. Ha lei non? [A Chi mette.]
SET. Lei ha, signore; ed io l'ho in carica per frequentarla tutti questo
sera per condurrla al luogo nominò.
ACUTO. Bene, io andrò ed informerò Suo padrone; e Lei la pigia
fare tutta l'alacrità immaginabile.
SCENA VII.
CHI METTE, SIGNORE GIUSEPPE, BLUFFE.
SET. Era io un vagabondo ora, quello che poteva un premio nobile del quale io mi sbarazzo! Un
pinnace avvenente, riccamente carico e lanciare avanti sotto mio
di lieto auspicio scorti. Dodici milli libbre e tutta la sua attrezzatura,
inoltre che bugie celate sotto portelli. Ha! tutti questo commise
alla mia cura! Avaunt, tentazione! Chi mette, thyself dello show una persona di