Capitolo 84
regoli, ed i suoi uomini possenti dormiranno un sonno perpetuo e non
svegli, saith il Re che è il Dio di Osti." E veramente esso
sembrò come se la maledizione che aveva danneggiato la città è passata
lo splendore aveva condannato anche le sue rovine ad apparire spregevole.
Solo poi il bagliore del sole che scompare toccò l'orlo superiore
di Birs-Nimroud, dandolo per un istante un effetto strano, come
sebbene il fantasma di alcuno sorvegliante babilonese stava ondeggiando un accese
torcia da suo summit,--ma i foschi sfolgorano presto si affievolito ed un morto
crepuscolo grigio stabilì solennemente in giù sul panorama tristezza.
Con un sentimento improvviso dell'abbattimento e la stanchezza su lui, Alwyn,
sollevamento un sospiro profondo, andò avanti, e presto percepì, mentre giacendo un
poco al nord del fiume, un piccolo, eresse rudemente
casamento con una croce di legno sul suo tetto. Concludendo esattamente quello
questo deve essere Elzear dell'eremitaggio di Melyana, lui fece rapidamente il suo
modo là e bussò alla porta.
Subito fu aperto a lui da un vecchio bianco-peloso, pittoresco
equipaggi che lo ricevette con un segnale muto di benvenuto e che al
lo stesso tempo posò uno dà leggermente ma espressivamente su suoi propri labbra
significare che lui era muto. Questo era Elzear stesso. Lui era
vestito nello stesso genere di abbigliamento fluente come quell'usato dai monaci
di Dariel, e con la sua figura alta, di ricambio, barba lunga, argentea
e profondo-incavato ancora ancora occhi scuri e brillanti, è probabile che lui abbia
servito come un modello perfetto per uno dei profeti inspirati di
giorni antichi e passati. Sebbene Natura l'aveva spogliato di discorso, il suo
espressione serena eloquentemente parlò nel suo favore, suo mite
espressione benevola che fa presagire quella pace interna del cuore
quale rende la maturità più bello di gioventù così spesso. Lui
letto attentamente con lentezza accurata la lettera che Alwyn ha presentato a lui,--
e poi, inclinando seriamente la sua testa, lui fece un cortese e
gesto comprensivo, annunciare che lui e tutti che il suo