Capitolo 85
omettendo quello della nostra eroina. Delafield, perfettamente
padrone del suo strumento e la musica, riparò il suo
guardi sull'espressione di Charlotte, e lui
esperimentò un brivido al suo cuore come lui testimoniò a lei
bella faccia l'approvazione sorridente, mentre le sue dita
scivolato sul flauto con una rapidità e l'abilità che
prodotto una varietà stupefacente e gradazione di
suoni. A lungo, pensiero lui, io sono riuscito,
e ha fatto un'impressione su questa ragazza affascinante
quello è alleato all'ammirazione. L'idea lo diede
spiriti per il compito, ed il suo spettacolo eccedè
alcuna cosa alla quale la società mai aveva testimoniato prima.
Su posare in giù lo strumento, lui si avvicinò, il
luogo dove gli amici erano seduti, con un
l'esultanza nei suoi occhi al quali erano solamente inferiori
modestia nel potere per incantare.
"Certamente, il Sig. Delafield", Maria Osgood pianto, "Lei
ha sorpassato il Suo proprio outdoings."
"Se io sono stato così fortunato come accomodare qui, poi
Io sono ricompensato davvero", disse la gioventù, con un arco
ed un'espressione che l'ha reso un poco dubbioso
a che delle signore il complimento era
indirizzato. A questo istante, Giorgio Morton
si avvicinato.
"Il Sig. Delafield, mi permetta di fare Lei informò con Sig.
Morton", Maria detta, gettando uno sguardo il suo occhio al primo
in una maniera che lui ha capito.
"Io ho il grande piacere nel prendere il Sig. Morton dal
dia", Seymour detto, "se lui scuserà la mancanza di
cerimonia in questa società. La lezione che Lei
dato a me ieri, signore non sarà presto
dimenticato."
"In che maniera, signore?" Giorgio chiesto, con un piccolo
imbarazzo ed un rossore consapevole.
"Nell'insegnarmi, fra altri il Sig. Morton, il
differenzi tra umanità attiva e passiva--
tra quello che è soddisfatto col sentendo, e
che che suggerimenti per servire."
A questo complimento inaspettato giovane Morton poteva
faccia nessuno più dell'arco in silenzio, per lui anche era
adulando per una replica--e troppo vero negare. Come
Delafield si girò l'occhio, ad una piccola perdita per sapere