Capitolo 90
modifica, e, parlando in un tono basso, lei disse--
"Vada a casa, Giorgio; Lei è lontano dall'essere bene--
obbligarmi, vada a casa."
"ObbligarLa, io farei molto più male accolto
offerte", lui rispose, con un disdegni colour; "ma io
creda Lei ha ragione; e, avendo dimesso mio
il dovere qui, io andrò in pensione."
Lui colorò di rosa, e, pagando i complimenti consueti a
la padrona della magione, prelevò. Con lui
sparito tutto l'interesse svegliato di Charlotte
nella scena.
Invano era Seymour Delafield attento, gentile, e
anche particolarmente così. Quel devotedness di
ammirazione per che così molti sighed, e quale così
molti invidiarono, andava via completamente gettato su
Charlotte. Lei ascoltò, lei inarcò, e lei
sorriso--e, qualche volta, lei rispose; ma era
evidentemente senza volere dire o interessa, fino a che,
stancato coi suoi sforzi infruttiferi di fare un
impressione, e forse con una speranza di eccitare un
piccola gelosia, lui si rivolse la sua attenzione a lei più
compagno vivace.
"La stanza dei bambini di Sua madre, il Signorina Osgood" che lui ha pianto,
"debba su tale occasione per essere sfitto."
"Lei pensa c'è abbastanza di noi qui per farlo
quindi", ritornò la signora, con un sospiro affettato.
"Io non avevo osservato il numero di realmente Suo
famiglia affascinante--quanti c'è di Lei?"
"La dozzina di un panettiere." Charlotte rise, e la gioventù
feltro mortificò. La risata era naturale, e chiaramente
estorto, senza un pensiero di lui.
"Quando Lei è tutto si sposati", lui disse, "Lei formerà
un piccolo mondo in voi stessi."
"Quando il cielo precipita noi prenderemo si diverte."
{Quando il cielo.... = un vecchio proverbio, trovato in
Inglesi, francese ed anche Latino, volendo dire che il
idea o proposta è assurda}
"Certamente, Lei intende di sposarsi?"
Maria non fece replica, ma accese i suoi occhi
Delafield, con un'espressione affettata di
malinconia che ha eccitato un'altra risata nel suo amico.
"Lei certamente non ha fatto voto avventato sul
sottoponga", Seymour continuato, fingendo ad un disdegni