Capitolo 41
parlare su col Sig. Jacobus.
Subito lei suonò il piffero fuori un derisorio "Povero innocente!" Poi, con un
cambio di tono: "Il negozio per affari. Perché non fa Lei va il
faccia compere parlare con lui?"
La velocità furiosa delle sue dita e lavoro a maglia-cuce fatto uno
confuso; e con indignazione stridula:
"Sedendo qui fissando quella ragazza--è che quello che Lei chiama
affari?"
"No", dissi soavemente io. "Io chiamo questo piacere--un inaspettato
piacere. Ed a meno che Signorina oggetti di Alice--"
Io metà si rivolse a lei. Lei flung a me un adirato e sprezzante
"Non curi!" ed inclinandosi il suo gomito sui suoi ginocchia prese il suo mento in
la sua mano--un mento di Jacobus indubbiamente. E quelle palpebre pesanti,
questo sguardo fisso irritato e nero mi ricordò a di Jacobus, anche--il ricco
commerciante, il rispettato. Il disegno dei suoi sopracciglia era anche
lo stesso, rigido e malaugurato. Sì! Io tracciai in lei un
somiglianza ad ambo di loro. Venne a me come un genere di sorprendere
inferenza remota che ambo questo Jacobuses sia piuttosto i begli uomini
dopo tutto. Dissi io:
"Oh! Poi io lo fisserò fino a Lei sorrida."
Lei il favoured io di nuovo con un addirittura più dispettosamente sdegnoso non "Faccia
curi!"
La vecchia donna irruppe schietta ed acuto:
"Senta la sua impudenza! E Lei anche! Non curi! Vada almeno e
porsi alcuni più vestiti. Sedendo là piace questo di fronte a questo
ciurmaglia di marinaio."
Il sole stava quasi per lasciare la Perla dell'Oceano per altri mari,
per altre terre. Il giardino murato pieno di ombre arse con
colour come se i fiori stessero rinunciando alla luce assorbita durante
il giorno. La vecchia donna sorprendente divenne molto esplicita. Lei
suggerito alla ragazza un bustino ed una sottoveste con un cinico
unreserve che mi umiliò. Era io di nessun più conto che un
menabò di legno? La ragazza addentò fuori: "Sha non!"
Non era la replica birichina di un bambino volgare; aveva una nota di
disperazione. Chiaramente la mia intrusione aveva sconvolto in qualche modo l'equilibrio di