Capitolo 42
le loro relazioni stabilite. La vecchia donna lavorò a maglia con furioso
accuratezza, i suoi occhi assicurarono in giù sul suo lavoro.
"Oh, Lei è il vero bambino di Suo padre! E Quello parla di
entrando in un convento! Facendosi sia fissato a da un individuo."
"Vada via via."
"Cosa spudorata!"
"Vecchia strega", la ragazza emise distintamente, mentre preservandola
posa meditativa, mento disponibile, ed un lontano-via fissi sul
giardino.
Era come la disputa del bollitore e la pentola. La vecchia donna
volato fuori della sedia, colpita in giù il suo lavoro e con un grande dramma
di lembo spesso perfettamente visibile in quel indumento strano, aderente di
il suo, strode alla ragazza--chi non mescolò mai. Io stavo esperimentando un
genere di trepidazione quando, come se è impaurito da quel atteggiamento di inconscio,
il parente anziano di Jacobus girò brevemente su me.
Lei era, io percepii, armato con un lavoro a maglia-ago; e come lei
alzato la sua mano la sua intenzione sembrò essere gettarlo a me piaccia un
dardo. Ma lei l'usò solamente per graffiare la sua testa con, mentre esaminandomi
il tempo a serie di chiusura, uno quasi guarda chiuso e la sua faccia
distorto da una smorfia capricciosa, unilaterale.
"Il mio caro uomo", lei chiese improvvisamente, Lei si aspetta alcuno buono venire
di questo?"
"Io spero così davvero, il Signorina Jacobus." Io tentai di parlare nel facile
tono di un visitatore di pomeriggio. "Lei vede, io sono qui dopo delle borse."
"Borse! Guardi a quell'ora! Non faceva io La sento tenendo avanti a quello
disgraziato sgraziato?"
"Gradirebbe vedermi nella mia tomba", emise la ragazza immobile
raucamente.
"Grave! Cosa circa me? Seppellito vivo prima che io sono morto per la causa
di una cosa benedetta con tale bel padre!" lei pianse; e
rivolgendosi a me: "Lei è uno di questi uomini lui fa affari con.
Bene--perché non ci lascia nella pace, il mio buon individuo?"
Fu detto in un tono--questo "permesso noi in pace!" C'era un genere
della familiarità brutale, una superiorità, un disprezzo in lui. Io ero