Capitolo 64
picchi con una pantofola, ma una scarpa bassa di blu, bambino fornito di vetri strofinò e stracciato. Esso
aveva connessioni per andare sul collo del piede, ma la ragazza solamente spinta i suoi piedi
in, dopo la sua maniera sciatta. Jacobus elevò i suoi occhi dal
scarpa per guardare a me.
"Si sieda, Capitano", lui finalmente disse, nel suo tono assoggettato.
Come se la vista di quella scarpa avesse rinnovato l'incantesimo, io abbandonai
improvvisamente l'idea di lasciare la casa là e poi. Aveva
divenga impossibile. Io mi sedetti, mentre tenendo i miei occhi sull'affascinante
oggetto. Jacobus girò la scarpa di sua figlia su e su nel suo
mani provviste di cuscini come se studiando il modo la cosa fu fatta. Lui
contemplato i sottili risuolano per un tempo; gettando uno sguardo poi in con un
aria assorbita:
"Io sono contento io La trovai qui, Capitano."
Io risposi questo da del genere di grugnito, mentre guardandolo clandestinamente. Poi
Io aggiunsi: "Lei ora non avrà molto più di me."
Lui ancora era profondo all'interno di quella scarpa su che i miei occhi anche
stava rimanendo.
"Lei ha pensato alcuno più a questa quantità in patate che io gli ho parlato
circa l'altro giorno?"
"No, io non ho, io risposi asciuttamente. Lui controllò il mio movimento per sorgere
da un gesto austero, imponente della partecipazione azionaria di mano che fatale
scarpa. Io rimasi seduto e sfolgorai a lui. "Lei sa che io non faccio
mestiere."
"Lei deve, Capitano. Lei deve."
Io riflettei. Se io ora lasciassi quella casa io non vedrei mai la ragazza
di nuovo. Ed io sentii io ancora una volta devo vederla, se solamente per un
istante. Era un bisogno, non essere ragionato con, non essere
trascurato. No, io non volli andare via. Io volli stare per
uno più esperimenta di quella sensazione che provoca strana e di
desiderio indefinito, l'abitudine di che mi aveva fatto--io di tutti
persone!--tema la prospettiva di andare a mare.
"Il Sig. Jacobus", io pronunciai lentamente. "Realmente faccia Lei pensa che su
l'intero e prendendo vario' le questioni nella considerazione--io voglio dire