Capitolo 11
Ma in fiducia--la mente!"
Lui aspettò. Renouard, il suo disagio che cresce irragionevolmente su lui,
assentito da un cenno, e l'altro perduto nessuno momento di entrata cominciando.
Professore Moorsom--fisico e filosofo--testa eccellente di bianco
capelli, giudicare dalle fotografie--molti cervelloni nella testa
anche--tutti questi libri famosi--certamente Renouard pari saprebbero. . . .
Renouard mormorò imbronciatamente che non era il suo genere di leggere, e
il suo amico si affrettò assicurarlo sinceramente che né era il suo
genere--eccetto come una questione di affari ed il dovere, per il letterario
pagina di quel giornale che era la sua proprietà (e l'il orgoglio di suo
vita). L'unico giornale letterario negli Antipodi non poteva
ignori il filosofo alla moda dell'età. Non che qualcuno
legga Moorsom agli Antipodi, ma ognuno aveva sentito di lui--
donne, bambini, garzoni di bacino, cabmen. L'unica persona (inoltre
lui) chi aveva letto Moorsom, come lontano come lui seppe, era vecchio Dunster,
chi si chiamava un Moorsomian (o era esso Moorsomite) anni
ed anni fa, brama prima che Moorsom si era lavorato su nel
il grande mare lungo che lui ora era, in ogni modo. . . Socialmente anche. Completamente il
foggi nel mondo più alto.
Renouard ascoltò con attenzione assolutamente nascosta. "Un
ciarlatano", lui mormorò languidamente.
"Bene--no. Non dovrei dire io. Io non dovrei chiedermi tuttavia se la maggior parte di
la sua scrittura era stata fatta con la sua lingua nella sua guancia. Chiaramente.
Quello si sarà aspettato. Io gli dico quello che: l'unico veramente onesto
scrivendo sarà trovato in giornali ed in nessun luogo altro--e non fa
Lei lo dimentica."
Il Redattore fatto una pausa con un sguardo fisso di basilisco fino a Renouard aveva concesso
un casuale: "Io sfido dica", e solamente poi seguì a spiegare quel vecchio
Dunster, durante il suo giro europeo era stato fatto piuttosto un leone di
a Londra, dove lui stette col Moorsoms--lui intese il padre
e la ragazza. Il professore era stato per molto tempo un vedovo.