Capitolo 12
"Lei non guarda solo una ragazza", Renouard mormorato. L'altro
stato d'accordo. Molto probabilmente non. Stava giocando l'ostessa Londinese a
persone di punta-cima sin da allora lei mise i suoi capelli su, probabilmente.
"Io non mi aspetto di vedere alcun fiore fanciullesco su lei quando io ho il
privilegi", lui continuò. "Quelle persone stanno stando col
L'incog di Dunster., in una maniera, Lei capisce,--qualche cosa come
regalità. Loro non ingannano nessuno, ma loro vogliono essere andati via a
loro. Noi li abbiamo tenuti anche fuori della carta--obbligare vecchio
Dunster. Ma noi metteremo il Suo arrivo in--la nostra celebrità locale."
"Cieli!"
"Sì. Il Sig. G. Renouard, l'esploratore cui energia indomabile,
ecc., ed in che ora sta lavorando per la prosperità del nostro paese
un altro modo sulla sua piantagione di Malata. . . E, incidentalmente, come è
la pianta di seta--fiorendo?"
"Sì."
"Portò alcuna fibra?"
"Goletta-pieno."
"Io vedo. Essere transhipped a Liverpool per sperimentale
fabbrichi, eh? Capitalisti eminenti a casa moltissimo interessata,
non sono?"
"Loro sono."
Un silenzio precipitò. Poi il Redattore emise lentamente--"Lei sarà un
uomo ricco del giorno."
La faccia di Renouard non tradì la sua opinione di quello fiducioso
profezia. Lui non disse qualsiasi cosa fino al suo amico suggerito nel
stessa voce meditativa -
"Lei dovrebbe interessare Moorsom nell'affare anche--da quando Willie ha
La faccia in."
"Un filosofo!"
"Io suppongo che lui non sta facendo sopra un po' di soldi. E lui può essere
intelligente a lui per tutti Lei sa. Io ho una nozione che lui è un equamente
vecchia piccola baia pratica. . . . Comunque", e qui il tono dell'oratore
assunto un aroma di rispetto, "lui ha fatto la filosofia pagare."
Renouard si elevò gli occhi, represso un impulso per saltare su, ed ottenne
fuori della braccio-sedia lentamente. "Non è forse una cattiva idea", lui
detto. "Io dovrò chiamare in alcun caso là."
Lui si chiese se lui era riuscito a tenere la sua voce consolidi, suo
tono indifferente abbastanza; per la sua emozione era forte sebbene aveva