Capitolo 40
poche parole assennate, scoraggianti."
Renouard si disimpegnò da quello più perfido di uomini sotto
la finzione dello stupore, ed avanzando di nuovo un ritmo -
"Certamente Lei sta facendo divertente di me, Professore Moorsom" lui disse con
una risata bassa che era un suono dell'ira realmente.
"Il mio caro giovane amico! È nessuno soggetto per scherzi, a me. . . Lei
non sembri avere alcuna nozione del Suo prestigio", lui aggiunse, mentre camminando
via verso le sedie.
"Imbrogli!" pensiero Renouard, ancora stando in piedi e guardando dopo lui.
"Ed ancora! Ed ancora! Cosa se fosse vero?"
Lui avanzò poi verso il Signorina Moorsom. Posato sul posto su che
loro avevano parlato all'un l'altro prima, era la sua svolta per guardarlo
venendo. Ma molte delle finestre non erano illuminate che sera.
Era là scuro. Lei apparve a lui luminoso in lei chiaro
vesta, una figura senza forma, una faccia senza caratteristiche, attendendo
il suo approccio, coltivi lui arrivò piuttosto vicino a lei, si seduta e loro avevano
scambiato alcune parole insignificanti. Gradualmente lei venne fuori come un
dipinto magico di fascino, il fascino, e desiderio, ardendo
misteriosamente sullo sfondo scuro. Qualche cosa impercettibile in
le linee del suo atteggiamento, nelle modulazioni della sua voce sembrarono
ammorbidire quel suggerimento di orgoglio inconscio e calmo che avvolse
suo sempre come un manto. Lui, sensibile come un schiavo di obbligazione al
umori del padrone, si fu mosso dal sottile addolcendo della sua grazia
ad una tenerezza infinita. Lui lottò in giù l'impulso per afferrarla
dalla mano, conduca suo in giù nel giardino via sotto il grande
alberi, e si getta ai suoi piedi che emettono parole di amore. Il suo
l'emozione era così forte che lui doveva tossire leggermente, e non
sapendo cosa per parlarle di lui cominciò a dirle del suo
madre e sorelle. Tutta la famiglia stava venendo a Londra a vivere
là, per del piccolo tempo almeno.
"Io spero che Lei andrà e dirà loro qualche cosa di me. Qualche cosa
visto", lui disse incalzantemente.