Capitolo 68
mentre lui rimase inarcato alla terra che pigia l'orlo della sua gonna
ai suoi labbra, lei fece, un disdegni movimento. Lui si svegliò.
"No", lui disse. "Mai era Lei così molta miniera con cosa potrei fare
Lei senza il Suo beneplacito? No Lei non conquista un wraith, freddo
annebbi, roba di sogni, illusione. Deve venire a Lei e deve aggrapparsi a
il Suo seno. E poi! Oh! E poi!"
Ogni estasi, ogni espressione andò fuori della sua faccia.
"Il Sig. Renouard", lei disse, "sebbene Lei non può avere richiesta su mio
la considerazione dopo mi avere attirato coi richiami qui per lo scopo vile,
di esultare su io come la Sua possibile preda, io apparentemente dirò,
Lei che io non sono forse l'essere straordinario Lei pensa che io sono.
Lei può credermi. Qui io credo nella verità stessa."
"Cosa è quell'a me quello che Lei è?" lui rispose. "Ad un segnale da Lei
Io scalerei su al settimo cielo per portarLa realistico
per mio proprio--e se io vedessi Lei bagnò ai labbra in vizio, in crimine,
nel fango, io andrei dopo Lei, La porti alle mie braccio--La porti per un
gioiello incomparabile sul mio seno. E quello è amore--il vero amore--il
regalo e la maledizione dei dei. Non c'è altro."
La verità che vibra nella sua voce fece leggermente il suo balzo indietro, per lei
non era appropriato per sentirlo--non anche un piccolo--non anche una sola volta
in vita sua. Stava rivoltandosi a lei; e nel suo guaio, forse
incitato dal suggerimento del suo nome o ammorbidire la durezza
di espressione, per lei si fu mossa oscuramente, lei gli parlò in
Francese.
"Assez! J'ai horreur de tout cela", lei disse.
Lui era bianco a molti labbra suoi, ma lui stava tremando nessuno più. Il
dadi erano stati gettati, e la violenza non pari potrebbe alterare il getto.
Lei passò rigidamente da lui, e lui seguì suo in giù il percorso.
Dopo che un tempo lei lo sentì dicendo:
"Ed il Suo sogno è influenzare un destino umano?"
"Sì!" lei rispose asciuttamente, imperturbato, con una donna è completo
assicurazione.