Capitolo 21
SIG.RA DANNEGGI. No; ma io lo farei credere io facevo, e quello è come cattivo.
SIG.RA FAIN. Perché non L'aveva come buono lo faccia?
SIG.RA DANNEGGI. Oh, se lui mai dovesse scoprirlo, lui saprebbe poi il
peggiore, e è fuori del suo dolore; ma io mai l'avrei per continuare
sull'intelaiatura di paura e la gelosia.
SIG.RA FAIN. Danno ingegnoso! Tu wert si sposarono
Mirabell.
SIG.RA DANNEGGI. Io ero.
SIG.RA FAIN. Lei cambia colour.
SIG.RA DANNEGGI. Perché io l'odio.
SIG.RA FAIN. Quindi faccia io; ma io posso sentirlo chiamò. Ma che ragione ha
Lei per odiarlo in particolare?
SIG.RA DANNEGGI. Io non l'amai mai; lui è, e sempre era, insopportabilmente
orgoglioso.
SIG.RA FAIN. Dalla ragione Lei dà per la Sua avversione, uno può
pensi dissimulò; per Lei ha posato una colpa alla sua carica, di
quale i suoi nemici devono assolverlo.
SIG.RA DANNEGGI. Oh, poi sembra che Lei è uno dei suoi nemici di favourable.
Methinks Lei sembra un poco pallido, ed ora Lei allinea il testo di nuovo.
SIG.RA FAIN. Faccio? Io penso che io sono o un poco ammalato' l'improvviso.
SIG.RA DANNEGGI. Cosa L'addolora?
SIG.RA FAIN. Mio marito. Non lo vede? Lui girò brevemente su me
inavvertitamente, e mi ha superato pressocché.
SCENA II.
[A loro] FAINALL e MIRABELL.
SIG.RA DANNEGGI. Ha, ha, ha! lui viene opportunamente per Lei.
SIG.RA FAIN. Per Lei, per lui ha portato Mirabell con lui.
FAIN. Mio caro.
SIG.RA FAIN. La mia anima.
FAIN. Lei non guarda bene a-giorno, bambino.
SIG.RA FAIN. D'ye pensa di sì?
MIRA. Lui è l'unico uomo che fa, signora.
SIG.RA FAIN. L'unico uomo che mi direbbe così almeno, ed il
solamente equipaggi da chi io potrei sentirlo senza mortificazione.
FAIN. Oh, mio caro, io sono soddisfatto della Sua tenerezza; Io La so
non può risentirsi qualsiasi cosa da me; di cosa specialmente è un effetto mio
preoccupazione.
SIG.RA FAIN. Il Sig. Mirabell, mia madre L'interruppe in un piacevole
relazione la notte scorsa: Io posso fain lo sentono fuori.
MIRA. Le persone concernite in quel affare hanno ancora un tollerabile