Capitolo 25
la colpa con la quale Lei mi denigrerebbe, io La disprezzo più più.
Addio.
FAIN. No, noi non dobbiamo dividere così.
SIG.RA DANNEGGI. Mi permetta di andare.
FAIN. Venga, io sono spiacente.
SIG.RA DANNEGGI. Io non curo. Mi permetta di andare. Rompa le mie mani, faccia--io andrei via
'em per diventare sciolto.
FAIN. Io non La farei male per il mondo. Abbia io nessuna altra presa a
La tenga qui?
SIG.RA DANNEGGI. Bene, io l'ho meritato tutti.
FAIN. Lei sa che io L'amo.
SIG.RA DANNEGGI. Dissimulando povero! Oh, che--non è ancora bene, -
FAIN. Cosa? Cosa è non? Cosa è non ancora? Non è ancora
troppo in ritardo -
SIG.RA DANNEGGI. No, non è ancora troppo in ritardo--io ho quel conforto.
FAIN. È, amare un altro.
SIG.RA DANNEGGI. Ma non aborrire, detesti, aborrisca umanità, io ed il
mondo infido ed intero.
FAIN. No, questa è la stravaganza. Venga, io chiedo al Suo perdono. No
ferite lacere--io ero biasimare, io non potevo amarLa e potrei essere facile in mio
dubbi. Preghi antenato--io La credo; Io sono convinto io L'ho fatto
male; ed alcun modo, ogni modo farà ammende: Io odierò mia moglie
ancora più, la danni, io dividerò con lei, la rubi di tutti lei vale,
e noi andremo in pensione in qualche luogo, dovunque, ad un altro mondo; Io mi sposerò
thee--sia pacificato.--'Sdeath, loro vengono: nasconda la Sua faccia, le Sue ferite lacere.
Lei ha una maschera: lo porti un momento. Così, così: sia
persuaso.
SCENA IV.
MIRABELL e Sig.ra FAINALL.
SIG.RA FAIN. Loro sono ancora qui.
MIRA. Loro stanno trasformando nell'altra passeggiata.
SIG.RA FAIN. Mentre io odiai solamente mio marito, io potrei sopportare vederlo;
ma siccome io l'ho disprezzato, lui è troppo offensivo.
MIRA. Oh, Lei dovrebbe odiare con prudenza.
SIG.RA FAIN. Sì, per io ho amato con indiscrezione.
MIRA. Lei dovrebbe avere solo così molto disgusto per Suo marito come
sia sufficiente per farLa condire il Suo innamorato.
SIG.RA FAIN. Lei è stata la causa senza la quale io ho amato
confini, e può Lei mise limiti a quell'avversione della quale Lei ha