Capitolo 3
Aristotele, il primo ed il più grande giudice di poesia. Questi erano grandi
modelli per disegnare da; e l'ulteriore vantaggio che Terence
posseduto verso dando ai suoi drammi gli ornamenti dovuti di purezza di
disegni, e l'equanimità di manners, non era meno considerevole dal
la libertà di conversazione che lo fu permesso con Lelius e
Scipio, due del più grande e la maggior parte di uomini gentili della sua età. E,
effettivamente, il diritto di tale conversazione è l'unico certo
vuole dire di raggiungere alla perfezione di dialogo.
Se è accaduto in alcuna parte di questa commedia che io ho guadagnato un
diventi di stile o espressione più corretto, o almeno più
correggibile, che in quelli che io ho scritto precedentemente, io devo,,
con orgoglio uguale e la gratitudine, l'attribuisca al honour di Suo
signoria sta ammettendomi nella Sua conversazione, e che di un
società dove ognuno altro era così bene degno di Lei, in Suo
pensionamento l'estate scorsa dalla città: per lui immediatamente era dopo,
che questa commedia fu scritta. Se io ho fallito nel mio spettacolo,
di lui si sarà pentito solamente, dove c'era così molti non inferiore
o ad un Scipio o un Lelius che ci dovrebbe essere uno volendo
uguagli in capacità ad un Terence.
Se io non mi sbaglio, poesia è pressocché l'unica arte che non ha
richiesta ancora posata al patronato della Sua signoria. Architettura e
dipingendo, al grande honour del nostro paese è fiorito sotto
la Sua influenza e protezione. Nel frattempo, poesia, l'il più vecchio
sorella di tutte le arti, e genitore di più più, sembra essersi dimesso lei
diritto di nascita, avendo trascurato pagare il suo dovere alla Sua signoria,
e permettendo altri di un più tardi l'estrazione a prepossess che
metta nella Sua stima alla quale nessuno può fare finta di un migliore titolo.
Poesia, nella sua natura è sacra al buono e grande: il
relazione tra loro è reciproca, e loro mai sono fasti a
esso. È il diritto di poesia per indirizzarli, e è loro
prerogativa da solo dargli protezione.
Questo ricevette massima è una scusa generale per tutti gli scrittori che