Capitolo 43
disperi di prevalere, e così gli permetta di seguire il suo proprio modo. Ha, ha, ha!
Mi perdoni, la cara creatura io devo ridere; ha, ha, ha! Sebbene io accordo
Lei 'il tis un poco barbaro; ha, ha, ha!
SIG.RA DANNEGGI. Che pietà 'il tis così molta burla eccellente, e consegnò con
gesto così significativo, dovrebbe essere diretto così infelicemente per fallire.
MILLA. Heh? Cara creatura, io chiedo al Suo perdono. Io giuro io non facevo
La badi.
SIG.RA DANNEGGI. Il Sig. Mirabell e Lei ambo possono pensarlo una cosa
impossibile, quando io gli dirò dicendogli -
MILLA. Oh caro, quello che? Per lui la stessa cosa è, se io lo sento. Ha,
ha, ha!
SIG.RA DANNEGGI. Che io lo detesto, l'odi, signora.
MILLA. Signora di O, perché, così faccia io. Ed ancora la creatura mi ama, ha,
ha, ha! Come si può astenersi ridendo pensare a lui? Io sono un sibyl
se io non sono stupito per pensare quello che lui può vedere in me. Io prenderò mio
morte, io penso che Lei è handsomer, ed all'interno di un anno o due come giovane.
Se Lei poteva ma sta per me, io dovrei raggiungerLa--ma quello non può
sia. Bene, quel pensiero mi fa malinconico.--Ora io sarò triste.
SIG.RA DANNEGGI. La Sua nota allegra può essere cambiata più presto che Lei pensa.
MILLA. Dice D'ye così? Poi io sono risolto io avrò una canzone per tenere su
i miei spiriti.
SCENA XII.
[A loro] TRITANDO.
MINC. I gentiluomini stanno ma a pettine, signora, e l'attesa di volontà su Lei.
MILLA. Desiderio Sig.ra--quello è nella prossima stanza, cantare la canzone io
avrebbe learnt ieri. Lei lo sentirà, signora. Non quello
c'è alcuna grande questione in lui--ma 'il tis d'accordo al mio humour.
CANZONE.
Metta dal Sig. John Eccles.
IO
Amore ma la fragilità della mente
Quando 'il tis non con ambizione congiunta;
Una fiamma malaticcia che se non è alimentato scade,
Ed alimentando, spreca nello stesso-consumare fuochi.
II
'Tis non a ferisca un ragazzo scherzevole
O gioventù di am'rous che dà la gioia;
Ma 'il tis la gloria per avere forato un contadinello