Capitolo 60
maniere, viziando reputazioni, ringhiera ad amici assenti e così
avanti. Ma quello per nessun motivo Lei abusa di sugli uomini
prerogativa, e presume bere salute, o individui di toast; per
prevenzione di che, io bandisco tutte le forze straniere, ogni auxiliaries a
la tè-tavola, come arancia-brandy ogni seme di anice, cannella, citron e
Barbadoes annaffia, insieme con ratafia e lo spirito più nobile di
clary. Ma per primavera odorosa-vino, papavero-acqua, ed ogni dormitives, quelli
Io permetto. Queste condizioni ammisero, nelle altre cose io posso provare un
trattabile ed assentendo marito.
MILLA. Oh, le condizioni orride! Acque forti e lorde! Io tosto
individui, uomini odiosi! Io odio le Sue condizioni odiose.
MIRA. Poi noi siamo stati d'accordo. Bacerò la Sua mano sul contratto?
E qui viene uno ad essere un testimone al sigillare dell'atto.
SCENA VI.
[A loro] SIG.RA FAINALL.
MILLA. Fainall, cosa farò? L'avrò? Io penso che io devo
l'abbia.
SIG.RA FAIN. Ay, ay lo prendono, lo prenda, cosa dovrebbe fare?
MILLA. Bene poi--io prenderò la mia morte che io sono in una paura orrida--
Fainall, io non lo dirò mai. Bene--io penso--io La sopporterò.
SIG.RA FAIN. Fie, fie l'hanno, e gli dice così in termini di piano: per
Io sono sicuro Lei ha una mente a lui.
MILLA. È? Io penso che io ho; e l'uomo orrido guarda come se lui
pensato di sì anche. Bene, Lei cosa ridicola Lei, io L'avrò. IO
non sarà baciato, né io non sarò ringraziato.--Qui, baci tuttavia la mia mano,
quindi ora tenga la Sua lingua; non dica una parola.
SIG.RA FAIN. Mirabell, c'è una necessità per la Sua obbedienza: Lei
ha calcoli né parlare né stare. Mia madre sta venendo; ed in mio
coscienza se lei dovesse vederLa, precipiterebbe negli adattamenti, e forse
non recuperi tempo abbastanza per ritornare a Signore Rowland che, come Debole
mi dice, è in un modo equo di riuscire. Perciò risparmi Suo
le estasi per un'altra occasione, e scivola in giù i gradini posteriori, dove
Debole aspetta consultarLa.