Capitolo 82
SIGNORA. Oh, quello che? cosa? Salvare io ed il mio bambino da rovina, da
voglia, io perdonerò tutti che sono passati; no, io acconsentirò a qualsiasi cosa a
venga, essere consegnato da questa tirannia.
MIRA. Ay, signora; ma ovvero, la mia ricompensa è intercettata.
Lei si è sbarazzato solamente di lei chi mi avrebbe potuto fabbricare una compensazione
per tutti i miei servizi. Ma è esso come può, io sono risolto io servirò
Lei; Lei non sarà offeso in questa maniera selvaggia.
SIGNORA. Come? Caro Sig. Mirabell, può essere finalmente così generoso? Ma
non è possibile. Harkee, io romperò il fiammifero di mio nipote; Lei può
abbia ancora mia nipote, e tutta la sua fortuna, se Lei può ma mi salva da
questo pericolo imminente.
MIRA. Vuole? Io La prendo alla Sua parola. Io chiedo a nessuno più. Io devo
abbia permesso per due criminali per apparire.
SIGNORA. Ay, ay, qualcuno, qualcuno.
MIRA. Debole è uno, ed un penitente.
SCENA XI.
[A loro] SIG.RA FAINALL, DEBOLE, TRITANDO.
SIG.RA DANNEGGI. O la mia vergogna! [MIRABELL e Signora vanno Sig.ra FAINALL e
Debole.] Queste cose di currupt sono portate di qui per mettermi in mostra. [A
FAINALL.]
FAIN. Se deve tutti usciti, perché lasciò 'em lo sanno, 'il tis ma il
modo del mondo. Quello non mi esorterà ad abbandonare o diminuire uno
tittle dei miei termini; no, io insisterò il più.
FOIB. Sì, davvero, signora; Io giurerò.
MINC. E così vuole io, mem.
SIGNORA. O Marwood, Marwood l'arte tu falso? Il mio amico mi inganna?
Hast tu un cattivo complice stato con quell'uomo di immorale?
SIG.RA DANNEGGI. L'abbia così molta ingratitudine e l'ingiustizia per dare
accrediti, contro il Suo amico, alle aspersioni di due così mercenario
trulls?
MINC. Mercenario, mem? Io disprezzo le Sue parole. 'Tis vero noi La trovammo
ed il Sig. Fainall nell'abbaino blu; nello stesso tempo, Lei ci giurò
alla segretezza sui poemi di Messalinas. Mercenario? No, se noi possiamo
è stato mercenario, noi avremmo dovuto contenere le nostre lingue; Lei avrebbe